A Caccia in Lapponia Svedese

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Sfuggire dal caldo e ritrovarsi faccia a faccia contro un gallo cedrone, un francolino di monte, pernici bianche o lepri artiche. No, non è un sogno, ma la realtà che ogni cacciatore potrà vivere organizzando il proprio viaggio venatorio alla scoperta della Lapponia Svedese.

Organizzare un viaggio di caccia lontano dal caldo tutto Mediterraneo, soprattutto in questi mesi estivi, non può che stuzzicare le fantasie degli appassionati. La meta di cui parleremo oggi è non solo lontana, ma soprattutto  fresca e darà la sensazione a chiunque ci si trovi, di essere immerso nel bel mezzo di un incredibile documentario naturalistico.

 La Lapponia Svedese offre infatti ambienti incontaminati e di rado raggiunti da turisti con il pallino  della caccia. L’abbondanza di selvaggina da piuma è uno dei motivi che maggiormente incentivano il viaggio, da imputarsi principalmente all’interesse da parte dei cacciatori locali per i grandi ungulati.
Il risultato è un’abbondanza notevole di pernici bianche sia nella varietà nordica che nella varietà artica, del francolino di monte, del gallo cedrone e del gallo forcello, senza dimenticare la presenza della lepre artica e in casi ben più rari di beccacce.
L’esperienza è di quelle che non si dimenticano tanto facilmente, dato che è riproposta una sfida appetitosa e tanto più intrigante quanto dura, fra uomo e animali che ben si confondono con paesaggi e scenari da favola.

La caccia si svolge nella maggior parte dei casi in foresta, in ambienti ricchi di conifere e betulle, con un caratteristico sottobosco di ginepri, betulle nane  e mirtilli. Alle ampie radure ben comuni nella tundra si affiancano habitat acquitrinosi posti su territori principalmente pianeggianti o collinari.  Qui con una certa probabilità potrete incontrare pernici nordiche, francolini, galli cedroni,  galli forcelli e lepri artiche. L’andamento della caccia dipenderà solamente dalle vostre capacità e dal buon feeling che dimostrerete d’avere con i  vostri cani.

A chiunque desiderasse vivere un’esperienza venatoria di questo tipo, consigliamo di appoggiarsi ad una delle numerose agenzie operanti nel settore, che organizzeranno nei minimi termini il viaggio e i fastidiosi dettagli dell’alloggio. I più fortunati potranno alloggiare in baite e chalet a pochi chilometri dalle zone di caccia, normalmente comprese fra la zona di Kiruna e Gällivare.  Coccolati dalla foresta, con a disposizione paesaggi suggestivi, sauna e servizi d’ogni tipo, l’esperienza di caccia si trasformerà in una piacevole occasione di rigenerante relax.

Si potrà comunque optare per un alloggio in lodge o per il più classico pernotto in albergo.
Normalmente si verrà accompagnati da guide esperte che ben conoscono il territorio e  la lingua italiana o quella inglese, che vi guideranno per i sentieri giusti e vi metteranno faccia a faccia con la selvaggina. Starà a voi poi dimostrare le vostre capacità di buon cacciatore durante un itinerario di caccia che certo non potrà che aiutarvi ad affinare tecnica ed esperienza.

Il periodo di caccia è compreso fra il 25 di Agosto e il 25 di Ottobre salvo disposizioni differenti e dell’ultimo momento proposte dalle Autorità Svedesi. Le temperature durante questi mesi si aggirano fra i 12°C e i -5°C.

Documenti necessari che il cacciatore dovrà presentare sono la carta europea d’arma da fuoco, l’assicurazione venatoria, porto d’armi, licenza di caccia e chiaramente carta d’identità valida per l’espatrio. Il cane dovrà invece disporre di un passaporto europeo con vaccinazione antirabbica, titolazione di anticorpi neutralizzanti, avvenuto trattamento contro la tenia eseguito nei 10 giorni precedenti l’arrivo in Svezia, trattamento anti zecche  e certificato di Buona Salute rilasciato dal proprio veterinario.

Detto questo non mi resta che augurarvi un buon viaggio.

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