Calendario venatorio della Campania, non convincono la caccia agli acquatici e i limiti nelle zone umide

Il deputato Edmondo Cirielli ha contestato la chiusura dell'attività per codoni e moriglioni e il limite territoriale delle zone umide.

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Calendario venatorio della Campania

Calendario venatorio della CampaniaIl calendario venatorio 2017-2018 che è stato appena approvato dalla Giunta Regionale della Campania continua ad essere uno spunto di riflessione. Dopo che l’associazione Arci Caccia ha sottolineato gli aspetti positivi del testo, è arrivata la netta presa di posizione da parte di Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli d’Italia-AN. Cirielli non ha affatto gradito il calendario della caccia, giudicandolo penalizzante nei confronti dei cacciatori.

In particolare, non è piaciuto affatto il posticipo dell’apertura generale dell’attività venatoria, in programma il prossimo 1° ottobre invece che nella terza domenica di settembre come si era ipotizzato inizialmente. La prima analisi del documento ha fatto emergere, sempre secondo il deputato, una serie di incongruenze. Nello specifico, non è stato capito il motivo di consentire la caccia agli acquatici (codoni e moriglioni in primis) fino al 21 gennaio del 2018, permettendo allo stesso tempo di limitare l’accesso ai cacciatori nelle zone umide.

Si sta parlando del divieto, valido fino al 20 gennaio del prossimo anno, che riguarda le distanze non inferiori ai 500 metri dai corsi d’acqua e da queste zone. Per tutti questi motivi verrà presentata una interrogazione per chiedere maggiore chiarezza e rivedere una scelta che rischia soltanto di danneggiare il mondo venatorio.

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