Confederazione Cacciatori Toscani: “Richiami vivi, a che punto siamo?”

La Regione ha espressamente affrontato e normato la questione con l’intento di affermare una regolamentazione uniforme.

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RichiamiÈ di questi giorni la notizia che la Regione Lombardia ha approvato alcune importanti novità legislative riguardanti l’inanellamento e le procedure di controllo da parte del personale di vigilanza, sui richiami vivi consentiti ai fini dell’attività venatoria. Anche la Regione Toscana, con le ultime modifiche apportate con la legge n. 61 del 15/07/2020 e più in particolare con i disposti dell’art 28, ha espressamente affrontato e normato la questione con l’intento di affermare una regolamentazione uniforme per quanto riguarda sia le procedure di inanellamento che per il censimento su base informatica, dei richiami vivi appartenenti alle specie indicate dalla legge e per la loro utilizzazione ai fini venatori.

Un provvedimento estremamente importante quanto innovativo che risponde alle emergenze strettamente collegate allo svolgimento delle cacce tradizionali alla migratoria da appostamento e che riguarda migliaia di appassionati nella nostra regione. Con l’avvicinarsi della prossima stagione venatoria continuiamo a ricevere numerose richieste e sollecitazioni da parte dei cacciatori che ci chiedono di intervenire sulla regione per una rapida e definitiva soluzione del problema e per l’attivazione delle necessarie modalità operative e procedurali.

In più occasioni infatti gli stessi dirigenti della CCT e i presidenti delle associazioni confederate ai vari livelli, sono intervenuti sul problema evidenziando tali necessità all’assessore competente chiedendo una accelerazione sui tempi per dare certezza del diritto agli appassionati e favorire nel contempo la massima uniformità e trasparenza per le attività di controllo.

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