Dunker, la combinazione perfetta tra cane da caccia e da campagna

I Dunker è un cane da caccia originario della penisola Scandinava. Oltre ad essere un compagno affidabile per il cacciatore è un cane che sa vivere bene in famiglia

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Dunker

DunkerRustico ma anche facile da addestrare e dal carattere interessante. Il Dunker è un cane tipico della Norvegia e diverse zone della Scandinavia, ma è molto apprezzato anche in altre parti del mondo, Italia in primis. Questa razza sa sempre come ascoltare nel modo migliore il suo padrone, a patto che i metodi educativi siano coerenti e rispettosi. Il segugio in questione darà grandi soddisfazioni ai cacciatori, soprattutto in caso di battute alla lepre, quelle in cui il Dunker riesce a dare il meglio di sè. Scoprire la sua storia e le sue caratteristiche è a dir poco affascinante.

Origini del Dunker

La razza di origine norvegese, le cui origini affondano nel XIX secolo grazie a Wilhelm Dunker. L’uomo infatti ha deciso di incrociare i segugi russi, Harlequin Hound, caratterizzati dal manto rosso, con antichi cani norvegesi. Da questa combinazione sono nati i Dunker, che hanno preso il nome dal loro creatore, esperti nella caccia alla lepre.

Caratteristiche fisiche dei Dunker

DunkerIl cane poco diffuso in Italia e nel resto dell’Europa, è un esemplare di taglia media, che sia nella versione maschile che in quella femminile, non ha una corporatura esile.

Questo fa si che gli arti abbiano una struttura forte e compatta grazie anche ad una muscolatura sviluppata. Inoltre, le zampe arrotondate hanno cuscinetti resistenti perchè abituato a stare all’aperto.

La testa del Dunker è lunga, il naso è dritto e gli occhi non sporgenti, trasmettono calma e saggezza. Le orecchie morbide scendono piatte lungo la testa.

Il Dunker è un cane abituato a stare all’aperto, per questo il pelo non è molto morbido. Solitamente è fitto, dritto, più folto sulla coda e nella parte posteriore del corpo. Per quanto riguarda il colore ci sono esemplari con pelo nero o blu-marmo, detti arlecchino, arricchiti da macchie marroni e bianche. Per mantenere il pelo bello e lucente basta spazzolarlo regolarmente, inoltre, non ha perdite di pelo eccessive.

Il blue merle può essere considerato il colore principale di questa razza scandinava, metà degli esemplari si caratterizza per le frequenti macchie che possono essere sia beige che bianche: un’altra caratteristica morfologica molto interessante è quella delle zampe resistenti, adatte a camminare sulla neve, sia dura e ghiacciata che più soffice.

Carattere

Il Dunker è un cane adatto alla vita in famiglia, ma l’attività venatoria resta la sua caratteristica principale perchè in questo contesto è in grado di dimostrare tutte le sue qualità come un fiuto eccezionale e la sua tenacia.

Nervi saldi e temperamento calmo ed equilibrato sono due pregi che possono tornare utili a ogni cacciatore nel corso della battuta.

Anche se non è molto diffusa in Italia, questa razza presente sul territorio norvegese, ha bisogno del giusto padrone in grado di apprezzare le sue attitudini. Infatti, non è un cane adatto a stare chiuso in casa, perché ne soffrirebbe molto. La sua tendenza ad essere libero, si abbina ad un carattere affettuoso. Quindi se avete una casa con giardino, è un ottimo animale da compagnia che sa stare in famiglia anche se non siete esperti cacciatori.

È un cane facile da addestrare, anche se ha un carattere che deve essere  tenuto sotto controllo per evitare che si faccia prendere dalle cattive abitudini.

Basta adottare i giusti sistemi e il cane è ricettivo e pronto ad ascoltare il padrone. I metodi devono essere dolci e rispettosi del suo carattere.

 Se lasciato solo non si lamenterà, anche perchè non è abituato ad abbaiare e se lo fa mai in modo eccessivo. Basta lasciargli tutto ciò che serve per far fronte alle sue necessità e il cane non sentirà l’assenza dei suoi padroni.

Questo perchè è un cane attivo che si annoia facilmente se non ha nulla da fare, quindi per evitare di avere il giardino distrutto meglio impegnarlo in qualche attività.

DunkerIl fiuto eccellente lo spinge ad inoltrarsi alla ricerca della selvaggina e quindi ad essere un ottimo compagno durante le uscite venatorie. Per prepararlo a ogni singola battuta (non solo quella alla lepre in cui eccelle), è necessario impostare un’alimentazione equilibrata e che tenga conto dei cibi più adatti ad affrontare le varie condizioni climatiche e del terreno. Il Dunker tende a preferire i regimi alimentari in cui predomina la carne cruda, forse quello che ama assaporare più di ogni altra cosa, ma non vengono disdegnate le crocchette, meglio ancora se di qualità elevata

Come si è intuito, dunque, non ci sono grandi pretese dal punto di vista alimentare e la razza si accontenta del giusto pasto per gestire qualsiasi giornata senza problemi.

Un discorso a parte lo merita la prestanza fisica. La forza è senza dubbio un vantaggio della razza norvegese, particolarmente robusta anche perchè allevata in uno dei paesi più freddi d’Europa. Nonostante le temperature scandinave non salgano più di tanto nemmeno d’estate, questo animale sopporta bene il caldo: nei periodi più torridi, comunque, è consigliabile allenare e addestrare il Dunker durante le ore più fresche della giornata come è facilmente intuibile.

DunkerVale la pena ricordare che la razza norvegese ha vissuto un periodo particolare e negativo subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. Gli anni Quaranta del secolo scorso sono stati difficili, con un calo numerico degli esemplari e della consistenza, tanto è vero che negli anni Settanta il segugio finlandese riuscì a spodestare il primato della razza all’interno della Scandinavia. I circa 700 cuccioli l’anno registrati nel periodo post-bellico sono un lontano ricordo, oggi si è scesi a quota 150, una situazione in parte migliorata dalla creazione di un ente appositamente dedicato.

Nel 1986 è nata l’associazione Dunkerringen, con una commissione incaricata di studiare e migliorare lo stato della razza con l’immissione di sangue estraneo. La salute del Dunker ne ha risentito in modo positivo, ma per tornare a determinati livelli sarà necessario attendere ancora del tempo. Lo stato attuale è tutto sommato positivo e l’unica preoccupazione seria riguarda una possibile displasia dell’anca, la patologia più comune tra questi esemplari. Tante scene di caccia sono state viste e vissute da protagonista dall’animale amante del freddo e di sicuro ce ne saranno ancora molte nei prossimi anni.

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