Emergenza cinghiali nel Varesotto, Coldiretti: “I prati sembrano bombardati”

A Vedano Olona (provincia di Varese), il problema dei cinghiali è davvero serio, come denunciato da Coldiretti.

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Varesotto

VaresottoA Vedano Olona (provincia di Varese), il problema dei cinghiali è davvero serio, come denunciato da Coldiretti. L’associazione agricola ha usato parole allarmanti: “I prati sembrano bombardati. Fino a un paio d’anni fa erano bellissimi e regolari come un tavolo da biliardo: abbiamo dedicato anni di lavoro e di spese a renderli così, a curarli, a livellarli. Ora è andato tutto sprecato. Passi la prima incursione. Abbiamo ripristinato tutto e sono tornati, e ancora, e ancora. Fino ad arrivare all’oggi e alle devastazioni che sono diventate quotidiane. E oggi questi selvatici non hanno più paura di nulla.

Il problema è purtroppo comune all’intero territorio della nostra provincia: evidenziamo ancora una volta la preoccupazione e l’indignazione delle imprese agricole, facendoci portavoce delle loro istanze e soprattutto chiedendo fatti concreti: di parole, in questi anni, ne abbiamo sentite anche troppe. Siamo di fronte a una situazione gravissima che ci impone di mantenere un’allerta continua. La situazione è grave e ci impone di mantenere un’allerta continua. La preoccupazione è ancor più marcata in questo periodo, in cui la peste suina si è riaffacciata in Europa: il timore è che questi animali possano portare il morbo fin qui… quindi è ancor più necessario risolvere presto questa situazione ormai oltre i limiti, e non accorgersi del problema quando è troppo tardi per porvi rimedio.

Continueremo a monitorare la situazione, servono interventi subito, perché già oggi gli ungulati sono tornati nei campi, e a danno si somma danno. Invitiamo con forza le imprese a denunciare ogni incursione subita, e con essi i cittadini: ormai i selvatici invadono orti e giardini e, in ampie aree del Varesotto, le devastazioni sono ormai a ridosso dalle case e dagli orti. E’ una situazione inammissibile, noi non abbassiamo certamente la guardia”.

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