Emilia Romagna, la FERAVERI sensibilizza sulla peste suina

Le Associazioni Venatorie aderenti alla FERAVERI (ARCICACCIA, ANUU ed ENALCACCIA), chiedono ai loro soci la massima collaborazione.

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Pavese

PesteLa tradizionale conferenza regionale dell’Emilia Romagna degli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) tenutosi martedì 17 dicembre 2019 , è stata l’occasione per parlare alla rappresentanza del mondo venatorio impegnato nella gestione della caccia in qualità di conoscitore del territorio e dei fenomeni che lo interessano. A tutela di consistenti interessi socioeconomici della nostra Regione, nei confronti della diffusione in larga parte del mondo ed in particolare dell’Europa della Peste Suina Africana, la Sanità Nazionale chiede un fattivo impegno al cittadino cacciatore per la segnalazione agli organi competenti, di carcasse, resti ed ossa di cinghiale, rinvenuti sul territorio di sua frequentazione, al fine di facilitare di pervenire ad una conoscenza sollecita di una potenziale presenza della infezione.

Le Associazioni Venatorie aderenti alla FERAVERI (ARCICACCIA, ANUU ed ENALCACCIA), chiedono ai loro soci la massima collaborazione a difesa degli interessi di tutta la società (produzione, lavoro, economia, ecc.) , della cui particolarità la nostra Regione è altamente coinvolta.

La nostra presenza e l’impegno in queste problematiche, sono altresì necessari ed indispensabili alla ricerca, anche attraverso la raccolta di carcasse di uccelli morti per botulino o portatori del virus dell’influenza aviaria. Tutto con l’impegno gratuito del CITTADINO CACCIATORE.

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