Un vero e proprio esempio
Il mondo della caccia dovrebbe segnarsi questo nome perché è un vero e proprio punto di riferimento per quel che riguarda l’Italia: Emilio Rudari è il più anziano cacciatore ancora in attività nel nostro paese, con ben 101 anni da compiere il prossimo luglio e una licenza rinnovata da più di 80 anni. Come raccontato da AltoAdige, è originario di Bolzano ed è ancora in ottima forma, merito di una vista invidiabile e di una mano clamorosamente ferma.
Le prime battute
Il porto di fucile gli è appena stato rinnovato dal Questore, per la precisione proprio in questo mese di aprile, un documento che lo stesso Rudari non esita a mostrare con orgoglio. Come raccontato dal simpatico centenario, ha partecipato alle prime battute di caccia nel lontano 1945, per quella che poi è diventata più che una passione, una storia di cui si sente terribilmente il bisogno di questi tempi.
Una passione che va oltre
Oltre all’attività venatoria, Emilio Rudari si è fatto conoscere nel 1988 per aver realizzato un diorama di grandi dimensioni che rappresentava la fauna alpina, una creazione poi esposta alla Fiera del Tempo Libero e apprezzata niente meno che dal celebre esploratore Ambrogio Fogar. Infine, non meno meritevole di nota è il premio ricevuto un decennio fa per il miglior cervo di tutto l’Alto Adige.







































