Normative da rivedere
L’Italia deve adoperarsi per portare alle prossime riunioni del Consiglio Pesca (Agrifish) la questione della cacciabilità del cormorano, rivedendo le attuali normative”. Lo afferma Anna Maria Cisint, eurodeputata della Lega, annunciando di aver inviato nel merito una lettera al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrogida.
Misure finora inefficaci
“L’aumento incontrollato della popolazione di cormorani causa grave pregiudizio alla pesca, all’acquacoltura e, più in generale, agli ecosistemi acquatici. Le misure adottate finora, a cominciare dai prelievi in deroga, si sono dimostrate del tutto inefficaci ed insufficienti a contenere il fenomeno”, spiega Cisint.
Direttiva Uccelli
Nella lettera, l’eurodeputata propone l’inserimento del cormorano nell’Allegato II A della Direttiva Uccelli, consentendo agli Stati membri di ricorrere a strumenti più efficaci, in funzione della specificità e dei fondamentali dei territori interessati. “Dopo il percorso avviato dall’Europa sul lupo, è necessario affrontare con pragmatismo anche il problema del cormorano, ascoltando le richieste dei pescatori ed acquacoltori. Confido nel sostegno del ministro Lollobrigida e del Governo italiano nelle sedi europee competenti”, conclude l’eurodeputata del Carroccio.


































