Una grave perdita
A 76 anni se n’è andato Carlo Petrini, gastronomo, sociologo e scrittore famoso per aver fondato l’associazione Slow Food. Tra i tanti ad averlo ricordato c’è la Fondazione UNA che gli ha dedicato un post in data odierna e che racchiude il pensiero del presidente Maurizio Zipponi: “Carlo Petrini per noi è sempre stato qualcosa di più di una figura entrata nella storia della filiera gastronomica“.
Il bello della prossimità
Il ricordo prosegue: “È stato un alleato, un visionario, un sognatore che, con la sua lungimiranza, ci ha permesso di portare a termine piccoli grandi obiettivi, come quello di costruire un modello di filiera delle carni selvatiche con il progetto Selvatici e Buoni, di cui lui era sostenitore. Una persona che ha cambiato la cultura del cibo: che ha permesso di ritrovare il bello della prossimità, della genuinità, della tradizione“.
Filiera sostenibile
I meriti di Petrini non sono finiti: “È grazie all’alleanza con lui, con Slow Food e con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che oggi ogni territorio, inclusi quelli più periferici e i piccoli borghi, possono generare benessere per i propri cittadini attraverso un modello di filiera sostenibile. Siamo fieri di averlo conosciuto e di aver lavorato al suo fianco. A tutti i collaboratori di UNISG Pollenzo e Slow Food, in particolare a Silvio Barbero, e naturalmente ai suoi familiari, va il nostro più sentito abbraccio“.





































