I cacciatori spezzini chiedono l’accesso alle aree contigue del Parco di Montemarcello-Magra

La richiesta della Federcaccia è chiara, bisogna eliminare la discriminazione rispetto agli altri cacciatori della provincia ligure.

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Cacciatori spezzini

Cacciatori spezziniLa scorsa settimana si è parlato di due consiglieri regionali della Liguria, Stefania Pucciarelli e Andrea Costa, in merito alla gestione dell’Ambito Territoriale di Caccia de La Spezia. A distanza di pochi giorni i cacciatori spezzini sono nuovamente protagonisti, visto che, come reso noto dalla sezione comunale della Federcaccia, un argomento da approfondire è quello del Parco di Montemarcello Magra Vara, area protetta che comprende il promontorio del Caprione, il basso corso del fiume Magra e il basso e medio corso del fiume Vara.

Secondo l’associazione, da sette anni il mondo venatorio spezzino deve subire una grave discriminazione rispetto agli altri cacciatori che risiedono in bari comuni, tra cui Ameglia, Carrodano, Lerici e Sesta Godano. Questi ultimi hanno la possibilitò di accedere alle aree contigue del parco regionale, mentre gli spezzini no. Nonostante quanto previsto dalla Legge Quadro sulle Aree Protette, nel 2010 è venuta a galla questa anomalia, ma non si è ancora sanata la discriminazione.

Il Consigliere Costa ha presentato le proprie iniziative che riguardano questo parco nel corso dell’ultimo consiglio direttivo della Federcaccia spezzina: il progetto volto a eliminare l’anomalia promette bene, dunque si attendono con una certa ansia notizie positive.

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