I capannisti trentini contestano con forza il nuovo decreto sulle armi

Il testo approvato dal Governo Gentiloni continua a far discutere: l'associazione trentina non sopporterà più altre discriminazioni.

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Decreto sulle armi

Decreto sulle armiIl decreto approvato dal Governo Gentiloni in materia di possesso di armi e licenze di caccia sta scontentando e non poco. I cacciatori sono furiosi per quanto deciso dal Consiglio dei Ministri, in particolare la nuova scadenza per il rinnovo delle licenze, non più 6 ma 5 anni. Un emblematico punto di vista è quello di Roberto Paccher, numero uno dei Capannisti Trentini, associazione che conta 1500 soci. Secondo Paccher il testo normativo penalizza il mondo venatorio ed è discriminatorio nei confronti del settore, nonostante gli annunci di una presunta maggiore sicurezza.

Per il presidente non si contrasta il terrorismo con provvedimenti del genere, visto che ormai si sta parlando di un vero e proprio accanimento contro persone oneste e in possesso di licenze regolari. Già in passato ci sono state altre penalizzazioni, ora si sta rasentando la persecuzione. Paccher ha poi ricordato misure fin troppo drastiche come la revoca del porto d’armi per reati avvenuti diversi decenni fa a causa di decisioni cervellotiche da parte del Ministero dell’Interno.

I parlamentari trentini della Lega (Maurizio Fugatti, Diego Binelli, Vanessa Cattoi, Stefania Segnana e Giulia Zanotelli) hanno sostenuto con forza i cacciatori, annunciando la volontà di riunire un tavolo per un confronto costruttivo tra associazioni venatorie e aziende del settore armiero.

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