Lo spinone italiano: fra bel paese e America

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Spinone Italiano: Bello e maneggevole, lo spinone è un cane davvero grandioso che ad oggi non conosce la fama che meriterebbe né in Italia né in America; soprattutto oltre mare però sembra che il trend si stia invertendo.

Ci sono cani da caccia da mettere in vetrina, versatili e completi, ma che spesso non godono della fama e della diffusione che meriterebbero. Si potrebbe dire che questo è il caso dello Spinone Italiano, conosciuto nella penisola, ma non solamente. A volerlo descrivere si potrebbe dire che è un grandissimo animale, che durante la caccia si impegna, ci mette esperienza e intuito. La sua natura lo aiuta a adattarsi a qualsiasi terreno nel quale lo si pone per quanto sembri che l’acqua sia il suo habitat naturale; si tratta di un cane in grado di stringere con il proprio conduttore un contatto spontaneo e quasi idilliaco, ha energia, ha vigore, ha rusticità ma pure eleganza. Non esita, è coraggioso e non lo spaventano canneti, rovi, alberi caduti o chissà che altro. Solido nella ferma, ha un’energia e un vigore nel risolvere il selvatico che lasciano davvero a bocca aperta; insomma per dirla in poche parole è il cane che ogni cacciatore sogna, ottimo nella ferma, eccellente riportatore, brillante nella cerca e docile.

 

Lo spinone in Italia
Eppure le cose per lo spinone in Italia non vanno un granché bene. Sono pochi gli esemplari che partecipano ai turni di prova, assenteismo che rende difficile effettuare verifiche zootecniche affidabili, inoltre il numero dei cacciatori che annualmente rinnovano il proprio porto d’armi decresce ogni anno del circa 5%; infine lo spinone come cane da caccia e ideale compagno del cacciatore, vede la sua presenza in Italia ridursi costantemente. Si stima che all’incirca ogni anno ne nascano circa 500: un numero davvero irrisorio se paragonato alle nascite di setter e breton la cui diffusione è enorme. Per incentivare la presenza del cane sul territorio italiano il Club nostrano degli Spinoni ha fatto davvero di tutto: manifestazioni ufficiali e ufficiose dedicate alla razza, verifiche zootecniche di una certa importanza, prove severe e molto selettive. Eppure le risposte sono state poche e di relativa importanza.

Lo spinone in America
Lo spinone all’estero piace: i primi a rendersi conto di questo animale a cinque stelle sono stati circa trent’anni fa gli inglesi e a seguire hanno dimostrato un certo interessamento gli americani. Peccato però che questo amico dell’uomo a quattro zampe, nato per la caccia, all’estero sia ritenuto più che altro un animale da compagnia. La situazione è stata disgraziatamente sfruttata dagli allevatori poco seri che trovano piuttosto vantaggioso inviare oltre mare animali che non possono essere confrontati con propri simili e che probabilmente non verranno  mai messi alla prova su un campo di caccia. Ciò non toglie che lo spinone stia entrando nelle grazie di non pochi americani e specie nel nord America stia mietendo parecchie vittime fra gli amanti dei cani e della vita all’aria aperta. La nuova tendenza è per altro interessante; lo spinone non è più solamente un cane da esposizione e da compagnia, visto che  con sempre più frequenza stanno nascendo spinonisti veri e propri, che hanno voglia di mettere alla prova, su un terreno di caccia il proprio animale.

Esattamente come succede in Italia, anche in America il numero di cani che si sottopongono a prove serie è piuttosto irrisorio: ciò rende difficile una valutazione realistica dell’animale. Eppure la tendenza relativa alla caccia, specialmente nel nord America, ha presentato una interessante inversione di marcia come accennato in precedenza: non solo i cacciatori aumentano, ma sempre più donne si affezionano a questa attività e stranamente sempre più donne cacciatrici scelgono lo spinone italiano come compagno di caccia. Anche il problema relativo al taglio della coda, che in America preoccupa non poco, pare essere giunto ad una conclusione: oggi negli USA e in Canada la coda si taglia, ma sono molti i club che stanno proponendo una modifica allo standard attuale. Si preferirebbe infatti uno spinone con una coda integra, mentre nel caso in cui questa dovesse essere tagliata , dovrebbe rispettare canoni fissi. Insomma i presupposti per un futuro ricco e felice ci sono tutti: non resta che aspettare e confidare nel buon gusto dei cacciatori, italiani, inglesi e naturalmente americani.

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