Il Parco di San Rossore (PI) offre una cena a base di selvaggina

Maltagliati con ragù di cinghiale, daino al forno e patate, crostoni di pane tostato con patè di fegato di capriolo e terrina di daino: è questo il menù scelto per venerdì 29 aprile.

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Parco di San Rossore“Anche nei parchi si può cacciare”. Comincia in questa maniera l’annuncio della cena organizzata dal Circolo “Il Fortino” di Pisa. In realtà si sta parlando di prelievo selettivo di alcune specie di animali, in genere ungulati, una pratica che serve a mantenere gli equilibri, visto che è impossibile mantenerli senza un intervento “razionale” dell’uomo. Fra due giorni esatti, venerdì 29 aprile 2016, la serata sarà dedicata alla cucina della selvaggina o, come indicato dal circolo toscano, alla carne di caccia. Il Parco Naturale di San Rossore offrirà per l’appunto la materia prima, vale a dire gli animali selvatici provenienti dagli abbattimenti delle campagne di prelievo, utili per assicurare l’equilibrio senza danneggiare l’ambiente.

Una parte del ricavato verrà destinata a fini di beneficenza. Quale sarà il menù offerto ai partecipanti? I cuochi hanno deciso di preparare maltagliati con ragù di cinghiale, daino al forno con contorno di patate, oltre a crostoni di pane tostato con patè di fegato di capriolo e, per concludere, terrina di daino. Prima della cena ci sarà spazio per un convegno sulle piste ciclabili (alle 17 per la precisione).

La cena comincerà invece alle 20 e, una volta conclusa, lo spazio verrà dedicato a letture di brani famosi. L’evento ha un costo di 18 euro, contributo in favore del circolo pisano. Come sottolineato da Andrea Gennai, Direttore del Parco di San Rossore, “Nei Parchi non si caccia perché è vietato dalla legge. Nei Parchi si fa controllo delle specie in sovrannumero che minacciano gli ecosistemi. Lo si fa con metodi quali le catture o con il controllo selettivo da parte di operatori del parco o si soggetti incaricati, magari anche professionisti. Sono due cose diverse e ci tengo a precisarlo“.

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2 COMMENTI

  1. No mi spiace il messaggio non è corretto. Nei Parchi non si caccia perché è vietato dalla legge. Nei Parchi si fa controllo delle specie in sovrannumero che minacciano gli ecosistemi. Lo si fa con metodi quali le catture o con il controllo selettivo da parte di operatori del parco o si soggetti incaricati, magari anche professionisti. Sono due cose diverse e ci tengo a precisarlo. Cordiali saluti.
    Il Direttore del Parco di San Rossore
    Andrea Gennai

    • Buongiorno,
      sono l’autore dell’articolo e chiedo scusa per l’equivoco: la frase “Anche nei parchi si può cacciare” era stata ripresa dal sito web del Circolo e ho voluto riportarla così com’era scritta. Grazie per la precisazione, ho provveduto a correggere il pezzo per evitare fraintendimenti.
      Cordiali saluti
      Simone Ricci

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