Stefano Maullu: “L’attentato di Londra conferma il fallimento della nuova Direttiva Armi”

L'europarlamentare e membro dell'Intergruppo Caccia ha criticato il testo, sottolineando l'inutilità del disarmo delle persone oneste.

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Direttiva Armi

Direttiva ArmiL’associazione ANUUMigratoristi ha pubblicato una riflessione piuttosto interessante sulla nuova Direttiva Armi da parte dell’onorevole Stefano Maullu. In particolare, è stato ricordato l’ultimo attacco terroristico dell’Isis a Londra, con gli estremisti che sono piombati con un furgone sulla folla, scendendo poco dopo per accoltellare passanti scelti a caso. Di conseguenza, la Direttiva Comunitaria 477 non può che essere considerata un fallimento totale, visto che i terroristi non possono essere fermati disarmando le persone oneste.

Il terrore può essere seminato con gli strumenti più diversi, coltelli in primis. Secondo Maullu è ormai chiaro come Bruxelles non sappia come combattere il nemico. La Direttiva Europea è stata paragonata ai gessetti, alle marce e ai concerti, in quanto creatrice di “Burocrazia farraginosa e ideologia banale senza pragmatismo, decisione, concretezza“.

Occorre comprendere al più presto che i terroristi non si recano in un’armeria, rispettando le regole e acquistando armi da fuoco per compiere un attentato. Il disarmo degli onesti deve essere interrotto, altrimenti i terroristi potranno continuare ad agire indisturbati, sicuri che l’approccio europeo è fallimentare. L’europarlamentare è membro dell’Intergruppo Biodiversità, Caccia e Attività rurali.

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