Tecniche di incisione: Incisione a punta

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Antiche tecniche di incisione manuale: incisione a punta

L’incisione avviene con la punta che, impugnata e guidata dalla mano sinistra (per un mancino è ovviamente Il contrario) traccia il solco che segue il disegno prestabilito.
La mano sinistra, fa dunque opera di guida mentre la pressione per far avanzare la punta è data dal martelletto impugnato dalla mano destra: uno sguardo alle immagini fotografiche ne dà l’idea chiara. Il martelletto batte ripetutamente e velocemente sull’estremità posteriore della punta con un ritmo e con un rumore caratteristico inconfondibile. Basta passare per qualche via di Gardone in Valtrompia per sentirlo, anche perché molti incisori, facilitati appunto anche dalla modestia dell’attrezzatura necessaria, eseguono questo lavoro nella propria abitazione.

Un angolino giustamente illuminato è sufficiente al bisogno.Gli avanzamenti della punta avvengono, abbiamo detto, grazie ai colpi del martelletto ed è proprio la velocità dei colpi che imprime alla punta stessa un movimento quasi continuo. a mano sinistra che impugna la punta ha comunque la funzione più importante guidandola nella direzione voluta ma ha anche quella di regolare, mediante cambio di inclinazione della punta rispetto al piano di lavoro e per leggera rotazione della stessa verso destra o sinistra, la profondità del solco, la sua sezione e dare anche un effetto che è difficile da spiegare per iscritto. L’incisione a punta è il sistema maggiormente usato, almeno in Italia, ed è il più idoneo per lavori di normale e media qualità e finezza, capacità dell’incisore a parte. C’è infatti da dire che qualcuno si trova a suo agio più con la punta che con il bulino mentre qualcun altro passa indifferentemente dalla prima al secondo. Ciò è dovuto ovviamente, più che altro all’abitudine ad usare questa o quello anche se non si può escludere una certa predilezione istintiva soggettiva. Eseguito così il disegno a punta è necessario procedere con l’ombreggiatura che ha lo scopo di far risalire e dare effetto al disegno. Questa operazione, molto importante, può essere effettuata in vari modi che tralasciamo perché esulano dallo scopo prefisso.

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Meloni Pierfilippo

Giornalista pubblicista e fondatore di Caccia Passione. Correva l’anno 2002 quando diedi vita al portale internet, mettendo a frutto tre grandi passioni, quella in lettere moderne, l’altra per l’informatica e altresì per l’attività venatoria. Negli anni Caccia Passione è divenuto Testata giornalistica ove oggi scrivono le migliori “Penne” giornalistiche d’Italia.

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