Toscana: Arci Caccia e Federcaccia di Montaione condannano atto di bracconaggio

L'episodio è avvenuto in provincia di Firenze: l'abbattimento di una femmina di cinghiale non ha rispettato il minimo standard di sicurezza.

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Accuse dell'Arci Caccia

BracconaggioMercoledì 24 Ottobre, in Loc. Alberi, nel comune di Montaione (provincia di Firenze), è stata abbattuta una femmina di cinghiale. L’abbattimento è stato eseguito in prossimità di un centro abitato e di una strada appartenente alla viabilità ordinaria, in spregio a qualunque elementare norma di sicurezza e di legge, oltre che di buon senso e di corretta etica venatoria. Tra i nostri compiti, come Associazioni Venatorie, rientrano quello dell’educazione dei cacciatori e la vigilanza sul rispetto delle regole.

Per questo non vogliamo e non possiamo lasciar correre su questo episodio di bracconaggio che oltre al danno ambientale, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi per l’incolumità pubblica. Per questo, le sezioni comunali di Montaione di Arci Caccia e Federcaccia si ritrovano unite nel condannare questo atto deplorevole, riservandosi di poter agire verso i responsabili a tutela del buon nome dei cacciatori.

Come rappresentanti dei cacciatori, riteniamo basilare il rispetto delle regole che governano l’attività venatoria, siano esse dettate dal legislatore o dall’etica insita nell’attività venatoria. Solo così potremo difendere l’onorabilità di una categoria che svolge un’attività legittima e desidera continuare a praticarla nel rispetto delle leggi, garantendo la sicurezza propria e degli altri. Per questo occorre un incremento della vigilanza, che ci impegniamo a mettere in campo come associazioni e richiediamo con forza agli organi preposti.

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