Toscana, respinta la mozione dei 5 Stelle che chiedeva la chiusura della caccia

Secondo il Movimento l'attività venatoria doveva essere sospesa in attesa dell'approvazione del piano faunistico regionale.

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Caccia in deroga

Chiusura della cacciaCome reso noto dalla Confederazione Cacciatori Toscani, il Consiglio Regionale ha respinto la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle. Il consigliere del Partito Democratico Andrea Pieroni ha ricordato come il partito avesse chiesto la sospensione della caccia fino al momento in cui non ci sarebbe stata l’approvazione del piano faunistico venatorio. Secondo la legge regionale, quindi, la caccia è consentita e legittima, in base a quanto previsto dai piani provinciali che sono attualmente in vigore.

L’assessore all’Agricoltura Remaschi ha sottolineato come alcune parti del nuovo piano saranno anticipate tra non molti giorni. In particolare, si procederà con la definizione delle nuove aree vocate e quelle non vocate (entro e non oltre il prossimo 30 aprile) e delle linee guida che regoleranno il risarcimento dei danni provocati dagli ungulati (non più tardi del 31 maggio per la precisione). CCT ha rimarcato come l’improvvisazione e la demagogia non siano certo la migliore soluzione in situazioni come questa.

I problemi andrebbero approfonditi e serve anche una capacità non indifferente per trovare la giusta soluzione. L’associazione venatoria sta prendendo comunque atto della bocciatura della mozione, motivo per cui ha ringraziato consiglieri e gruppi che hanno garantito il voto.

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