ANUU: “Il calendario siciliano 2017-2018 penalizza i cacciatori non residenti”

L'allarme è stato lanciato dalla sezione provinciale di Reggio Calabria: il pomo della discordia è l'articolo 15 del testo.

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Calendario siciliano 2017-2018

Calendario siciliano 2017-2018Giorgio Panuccio, numero uno della sezione provinciale di Reggio Calabria dell’ANUUMigratoristi, ha commentato piuttosto negativamente il nuovo calendario venatorio approvato dalla Regione Sicilia. In particolare, il presidente non ha gradito affatto l’articolo 15 del testo, giudicato “letteralmente inventato” e di dubbia legittimità. Si tratta dei divieti e delle prescrizioni, una serie di disposizioni che per Panuccio andrebbero a penalizzare tanti cacciatori non residenti.

In effetti, questi non potrebbero andare a caccia oltre il periodo di pre-apertura, dunque l’attività non è consentita dal 18 al 29 ottobre e dal 12 novembre all’8 dicembre. Nel caso si voglia andare a caccia anche nei due periodi appena citati è possibile pagare nelle aree destinate alla gestione privata della caccia. L’ANUU reggino non riesce a comprendere la finalità dell’articolo, a prima vista assurda e pensata per favorire gli interessi delle aziende.

Il presidente provinciale ha ricordato come i cacciatori non residenti abbiano già pagato la tassa di ammissione alla Regione Sicilia, il cui costo pro-capite è pari a circa 100 euro. Non è escluso un ricorso nel merito, intanto chi non è residente è stato invitato a boicottare i viaggi venatori nell’isola nei periodi in cui vige il divieto.

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