Associazione Cacciatori Lombardi: “Il voto venatorio c’è ed è palpabile”

ACL ha commentato le elezioni regionali in Lombardia, sottolineando il grande risultato del proprio presidente Carlo Bravo.

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Cacciatori lombardi

Cacciatori lombardiL’Associazione Cacciatori Lombardi ha ulteriormente commentato i risultati elettorali del voto dello scorso 4 marzo. Il presidente di ACL, Carlo Bravo, ha ottenuto 3671 preferenze alle Regionali, risultando secondo soltanto a Viviana Beccalossi, anche se per soltanto 130 voti. Il risultato è stato definito di tutto rispetto, oltre che meritevole di considerazione. L’associazione ha sottolineato l’impegno dei propri militanti e degli altri cacciatori, i quali si sono affidati a Bravo e alla sua fede venatoria.

Inoltre, secondo ACL la tornata elettorale ha prodotto un risultato importante per il mondo della caccia. Il voto venatorio c’è ed è palpabile, dunque merita il massimo rispetto. La cosa negativa è rappresentata dal fatto che questo stesso voto si è “spalmato” su più candidati, mentre sarebbe stato preferibile indirizzarsi a due o tre rappresentanti al massimo. Riducendo il numero dei candidati votati ci sarebbe stata una sottolineatura forte del bacino elettorale, facendo sentire maggiormente il peso della caccia in ambito elettorale.

Il voto venatorio è per i Cacciatori Lombardi un valore aggiunto e ne sa qualcosa Silvio Berlusconi. L’aver dato libero spazio a Michela Vittoria Brambilla e al Movimento Animalista ha avuto le sue conseguenze, col partito che non è più leader della coalizione di centrodestra. La parte finale del comunicato è dedicata ancora all’ex premier: “La sua, politicamente parlando, sarà una Pasqua di passione non di resurrezione, il suo tramonto, da un lato ci dispiace, ma alla fine vale il proverbio: Chi è causa del suo mal pianga se stesso“.

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