Michela Brambilla eletta ad Abbiategrasso anche grazie ai voti dei cacciatori

La fondatrice del Movimento Animalista ha ottenuto il 47% dei voti, tra cui quelli della Lega e Fratelli d'Italia.

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Brambilla

Michela BrambillaCominciano ad essere diffusi i dati relativi alle elezioni politiche di ieri, domenica 4 marzo 2018. In particolare, non si può non notare il risultato del collegio della Camera di Abbiategrasso, in provincia di Milano. In questo caso è stata eletta Michela Vittoria Brambilla, ex ministro e fondatrice del tanto discusso Movimento Animalista. In base a quanto rilevato, ha ottenuto oltre il 47% dei consensi, riuscendo quasi a doppiare la percentuale dei più diretti avversari.

Sono numeri che fanno riflettere. Brambilla si è assicurata questa elezione con poco meno di 80mila voti (79462 per la precisione) ed è incredibile come gran parte di essi siano arrivati da partiti e da elettori che non hanno il suo stesso punto di vista. Il Movimento Animalista è nato infatti anche con l’intenzione di voler abolire la caccia. La difficoltà di presentarlo in “solitaria” è stato risolto accogliendo i rappresentanti tra le file di Forza Italia e sicuramente anche i voti dei cacciatori milanesi hanno contribuito al suo successo.

Ben 47mila voti del totale, infatti, sono arrivati dalla Lega, altri 7mila circa da Fratelli d’Italia e 1700 da Noi con l’Italia: si tratta dei raggruppamenti politici che in queste settimane che hanno preceduto il voto hanno mostrato maggiore sensibilità nei confronti dell’attività venatoria e del suo ruolo. Di sicuro è paradossale come l’elezione della paladina degli animali e degli anticaccia sia avvenuta in questo modo, ma ci sarà modo di approfondire la questione.

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2 COMMENTI

  1. Spero, sinceramente, che la Brambilla porti avanti il suo disegno rispetto all’abolizione di un’attività spregevole e altamente distruttiva per l’ambiente e per gli ecosistemi nel loro insieme! L’invasione di ungulati (sempre che di questo si tratti) è il risultato di immissioni sconsiderate di fauna selvatica (spesso alloctona) effettuata dagli enti locali con la complicità e sotto pressione delle associazioni venatorie. Lo sterminio dei predatori, come le volpi, condotto dalle stesse associazioni è un’altra faccia della stessa medaglia. Pensare che un animale rappresenti un bersaglio da colpire rivela una visione distorta e grottesca della realtà. Chi ama le armi e sparare vada al poligono o … rivolga la propria arma in altra direzione (ci siamo capiti)!

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