Associazione Cacciatori Trentini, la Provincia di Trento vuole fare chiarezza sulla presidenza

Il consigliere Cia ha ipotizzato un possibile conflitto di interessi per quel che riguarda la guida dell'associazione venatoria.

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Associazione Cacciatori Trentini

Associazione Cacciatori TrentiniClaudio Cia, consigliere della Provincia Autonoma di Trento, ha presentato una interrogazione per chiedere chiarezza sulla presidenza dell’Associazione Cacciatori Trentini. Cia vuole sapere in particolare se c’è bisogno dell’autorizzazione o meno per svolgere le attivitò che hanno a che fare con la nomina elettiva nelle associazioni di categoria o che rappresentanto settori importanti della popolazione.

L’esempio citato è proprio quello dell’associazione venatoria regionale. La presidenza di ACT dura cinque anni e, come sottolineato dal consigliere provinciale, è stata assunta da un dipendente provinciale inserito nel ruolo dirigenziale. L’incarico, però, non sarebbe stato trovato negli elenchi delle persone autorizzate dalla Giunta di Trento. Cia ha dunque intenzione di sapere se per questa presidenza sia necessaria l’autorizzazione della giunta stessa, prendendo spunto dalla deliberazione che regola questo ambito per quel che riguarda i dipendenti della Provincia Autonoma.

L’interrogazione ha come obiettivo l’ottenimento di una risposta ad altre due domande. Anzitutto, il consigliere provinciale vorrebbe capire se l’incarico può rappresentare un conflitto di interessi. Inoltre, l’altro quesito riguarda la verifica dell’impegno annuo superiore alle 65 ore per l’unità operativa a tempo pieno, come previsto per gli incarichi che durano più di tre anni. Si attende ora un riscontro da parte della Provincia e un chiarimento dell’associazione.

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