Biodiversità, per FACE il progetto del mese è quello dei cacciatori toscani nelle Pantanelle

Si tratta del progetto nato nel 2010 es sviluppato elaborando 8 sezioni che richiamano 34 azioni specifiche.

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Biodiversità
Foto di Giordano Tognarelli
Biodiversità
Foto di Giordano Tognarelli

Il “Manifesto per la Biodiversità” è l’iniziativa della FACE (Federazione Europea delle Associazioni per la Caccia e la Conservazione) che si inserisce nel quadro europeo delle azioni richieste dalla Strategia europea per la Biodiversità. Si raccolgono i contributi dei cacciatori nella tutela degli habitat e delle specie dimostrando la loro partecipazione al raggiungimento degli obiettivi descritti nella strategia stessa. Il Progetto è nato nel 2010 ed è stato sviluppato elaborando 8 sezioni che richiamano 34 azioni specifiche nelle quali si concentra l’impegno dei cacciatori europei: gli habitat, le specie, le aree protette, l’uso sostenibile, le infrastrutture verdi, i servizi ecosistemici, gli investimenti nella natura. Il “Progetto del mese” è dedicato all’ennesima esperienza realizzata da cacciatori italiani.

Si tratta del lavoro compiuto da un gruppo di appassionati cacciatori toscani, pratesi per la precisione, coordinati da Alfio Cardini. Il contesto è la zona umida denominata “Pantanelle”, situata alla periferia Ovest di Prato. Si tratta di dieci ettari strutturati in due ambiti divisi da un argine: cinque ettari ad uso caccia e cinque di area non cacciabile, ma sempre mantenuta nei minimi dettagli sia nel regime delle acque che ambientale nel suo complesso. A gestire la zona è un gruppo di dieci appassionati cacciatori che con impegno e non pochi sacrifici dedicano dodici mesi l’anno al mantenimento di questa bellissima area umida. La loro grande passione ed esperienza fa sì che questo paradiso naturale oltre che bello a vedersi sia anche ricco di animali.

Già da febbraio uccelli in migrazione si fermano in gran numero, grazie all’accurata gestione dell’habitat che permette alla fauna di sostare, alimentarsi e in seguito riprodursi. Nel corso di quest’anno sono state censite oltre centoventi nascite di germano reale, alle quali vanno aggiunte svariate coppie nidificanti di Cavaliere d’Italia, Tarabusino, Folaghe, Gallinelle, Svasso maggiore, Tuffetto e Cicogna. Alta la presenza degli Ardeidi e dei Limicoli e di diverse specie di piccoli passeriformi come Forapaglie, Cannareccione, Cannaiola, Migliarino.

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