Caccia: Como, Tar annulla il regolamento per la caccia agli ungulati

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Giustizia - Giudice - TribunaleCaccia: Como, il Tar Lombardia ha deciso di annullare il regolamento per la caccia agli ungulati sul territorio provinciale aderendo alle richieste degli animalisti.

Il Tar della Lombardia, con propria sentenza n.1284 del 16 maggio 2013, ha annullato il Regolamento che disciplinava la caccia agli ungulati nel territorio della Provincia di Como e la caccia al cinghiale nei Comprensori Alpini, accogliendo il ricorso presentato dagli animalisti della Lac. Il Regolamento in questione era stato approvato con la delibera n.123 del 17 maggio 2012 della Giunta Provinciale di Como. I giudici del Tar hanno ritenuto fondate le ragioni apportate dagli animalisti in particolare nel vizio secondo cui la Giunta non aveva potere di adottare provvedimenti di natura regolamentare in quanto tale facoltà è da attribuire invece al Consiglio provinciale.

Inoltre il documento approvato violava la Legge venatoria nazionale 157/92 in quanto la Provincia aveva facoltà di consentire l’abbattimento e il recupero degli ungulati precedentemente feriti pur se nelle giornate di “silenzio venatorio” e nelle zone ove la caccia non è ammessa.

Infine secondo il Tar l’amministrazione provinciale è tenuta a fornire adeguata motivazione riguardo la mancata apposizione dell’obbligo di utilizzo di munizioni atossiche nella caccia agli ungulati, come previsto dal parere dell’ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, al fine di evitare l’eventuale contaminazione delle carni che costituirebbe un pericolo sia per l’uomo che consuma le carni che per i carnivori che potrebbero cibarsi delle parti eviscerate delle prede e lasciate nei boschi.

22 maggio 2013

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