Cacciatori sardi chiedono confronto per elaborare piano faunistico regionale

I cacciatori hanno evidenziato la necessità di intervenire su una normativa ormai datata, visto che risale ormai al lontano 1998.

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Cacciatori sardi

Cacciatori sardiI rappresentanti di Federcaccia, Unione Cacciatori di Sardegna, Libera associazione sarda della caccia, Associazione delle autogestite “La Nobile Stanziale”, Caccia Pesca e Ambiente, Associazione “Amici della pernice sarda”, e “Associazione italiana della caccia” hanno espresso soddisfazione per le proposte presentate in Commissione da maggioranza e opposizione e avanzato alcuni suggerimenti. I cacciatori hanno evidenziato la necessità di intervenire su una normativa ormai datata. La legge regionale n.23 risale al 1998 e più volte è stata sollecitata una sua rivisitazione.

Verso questa direzione vanno le due proposte di legge presentate dal centrosinistra (primo firmatario Eugenio Lai –Leu) e dal centrodestra (primo firmatario Andrea Piras-Lega). Tra le modifiche di maggior rilievo spiccano quelle relative alla regolamentazione e alla cattura autorizzata di specie selvatiche, l’integrazione del Comitato faunistico con una rappresentanza degli armieri, l’addestramento dei cani da caccia, il prelievo autorizzato di specie dannose per l’agricoltura, il risarcimento dei danni agli agricoltori.

I cacciatori hanno offerto la loro piena disponibilità: «E’ nostro interesse tutelare il territorio e garantire l’equilibrio ambientale – hanno detto – siamo pronti a dare una mano». Dalle associazioni è arrivata infine la richiesta dei apertura di un tavolo di confronto per l’elaborazione del piano faunistico regionale, provvedimento indispensabile per “garantire regole certe ed evitare inutili contenziosi” (Buongiorno Alghero).

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