Federcaccia Cosenza fa chiarezza sull’uso dei fucili nel Parco della Sila

Dopo molte richieste di chiarimento, l'associazione venatoria ha spiegato come funziona il regolamento dell'ente parco.

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Parco della Sila

Parco della SilaLa sezione provinciale di Cosenza della Federazione Italiana della Caccia ha deciso di pubblicare un chiarimento dopo le numerose richiese dei soci in merito al Parco della Sila. In particolare, sono state diverse le domande in merito al trasporto di armi nell’area verde calabrese. Come precisato dall’associazione venatoria, l’articolo 7 del regolamento approvato dall’ente parco si occupa proprio dell’introduzione, del trasporto e dell’esportazione di armi e oggetti assimilati, oltre a esplosivi e mezzi di cattura.

Questo utilizzo è consentito soltanto rispettando gli itinerari che sono indicati nell’allegato cartografico dello stesso regolamento. Se l’itinerario dovesse essere, in tutto o in parte, diverso da quello indicato, allora servirebbe l’autorizzazione dello stesso ente parco.

L’autorizzazione sarà quindi necessaria per il transito con armi o altri oggetti assimilati sulle strade che non sono interessate dall’autorizzazione generale e riportate nella cartografia messa a disposizione. Oltre al lupo, simbolo del parco, in questa parte della Calabria si trovano diversi ungulati, tra cui caprioli, cervi, daini e cinghiali (molto ambiti dai cacciatori), senza dimenticare volpi, lepri, colombacci e germani reali.

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