Fiocchi Munizioni, in crescita le assunzioni e l’export verso la Francia
Dal 2012 a oggi i dipendenti della fabbrica lecchese sono aumentati di oltre 200 unità: l'allarme terrorismo, poi, ha aumentato le richieste dal continente europeo.
I 140 anni non potevano essere festeggiati in un modo migliore. Come riferito da LeccoNotizie.com, Fiocchi Munizioni è riuscita a reggere strenuamente l’urto della crisi economica e ora vive un periodo florido dal punto di vista finanziario. I dati sono eloquenti: l’azienda lombarda poteva contare 419 dipendenti quattro anni fa, mentre oggi lo stabilimento ne vanta 655, dunque oltre 200 in più nel giro di un quadriennio. Come spiegato al quotidiano dal presidente Stefano Fiocchi, il miglioramento è stato ottenuto grazie agli investimenti relativi al mercato civile statunitense, i cui ordinativi sono sempre una garanzia di successo aziendale. Gran parte delle assunzioni hanno riguardato proprio gli addetti alla produzione.
Numeri importanti sono stati registrati anche in Europa. L’allarme terrorismo ha fatto aumentare le richieste di munizioni, soprattutto dalla Francia. Non è un caso che Fiocchi andrà a concorrere per un appalto di fornitura all’esercito proprio nel paese transalpino: si tratta di 60 milioni di euro complessivi, con una durata di dieci anni.
Il gruppo lecchese si sta preparando alla gara del 2014, dunque è comprensibile l’attesa per l’esito finale. Significativa è la visita di Michel Vilbois, numero uno dell’agenzia che si occupa di acquisti di armamentari per conto del Ministero dell’Interno francese, nello stabilimento Fiocchi, una prima volta che ha inorgoglito i vertici societari.
Giornalista. Nato a Roma nel 1982. Tante passioni, tra cui quella per l'ambiente, il territorio e la ruralità, maturata grazie alle vacanze nell'Appennino Umbro-Marchigiano e ai racconti dei cacciatori del posto. Ha dedicato parte dei suoi studi all'agricoltura e all'economia "green".
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