La situazione sanitaria della Toscana sembra in fase di miglioramento e la Fase 2 dovrebbe portare ad un allentamento delle restrizioni alla mobilità che ci portino lentamente verso ad un ritorno alla normalità. Visto che sembra che saranno ampliate le possibilità di praticare l’attività sportiva individuale, vogliamo chiedere, ovviamente nel rispetto di tutte le procedure preventive e sanitarie che saranno contenute nelle prossime ordinanze, di rendere possibile l’addestramento cani nelle zone specificatamente adibite allo scopo, come ZAC e Aziende Agrituristico Venatorie.
Si tratta di attività all’aria aperta realizzabili mantenendo basse densità di persone, in zone che, se adeguatamente gestite, possono, con i dovuti accorgimenti, permettere il ritorno ad un’attività portatrice di benessere fisico e psichico per gli uomini e i loro amici a quattro zampe. Per questo le associazioni della Cabina di Regia delle Associazioni Venatorie Toscane hanno scritto congiuntamente alla Regione chiedendo che nell’ordinanza della Regione che recepirà il provvedimento del Governo che darà il via alla FASE 2 sia prevista questa possibilità.
Giornalista. Nato a Roma nel 1982. Tante passioni, tra cui quella per l'ambiente, il territorio e la ruralità, maturata grazie alle vacanze nell'Appennino Umbro-Marchigiano e ai racconti dei cacciatori del posto. Ha dedicato parte dei suoi studi all'agricoltura e all'economia "green".
Giustizia sommaria Mancava soltanto questa e ora gli animai-ambientalisti le hanno provate davvero tutte (ma c’è da scommettere che non si fermeranno qui) per cercare di farsi giustizia contro il mondo venatorio italiano. CONFAVI (Confederazione Delle Associazioni Venatorie Italiane) ha...
Un dibattito incandescente Il clima attorno al dibattito sulla riforma della caccia è infuocato come non mai. Oltre alle parole dell’onorevole Sergio Berlato, si aggiungono quelle di Giulia Sottoriva, presidente di CONFAVI (Confederazione Delle Associazioni Venatorie Italiane). Il riferimento è...
Una legge ancora da discutere Dalla Commissione Europea una indebita e inaccettabile ingerenza sull’operato del Governo e del Parlamento. È inaudito che la Commissione Europea sia intervenuta – certamente sollecitata dai soliti noti – su una legge che ancora deve...
Tecnologie innovative È stato avviato nei giorni scorsi, nell’area di Monteaperti, il progetto “PAM-BIRD”, una nuova iniziativa dedicata al monitoraggio avanzato dell’avifauna attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative e metodologie scientifiche di ultima generazione. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Federcaccia Toscana–Unione...
Un punto di riferimento I progetti didattici promossi da Federcaccia Brescia, patrocinati dalla sezione provinciale, raggiungono un traguardo significativo, confermandosi un punto di riferimento per l’educazione ambientale e la valorizzazione delle tradizioni locali. Nel decimo anno di attività è stato...
Settimo congresso Domenica 26 aprile, nella sala del CSV di Vibo Valentia, l’Arci Caccia e Pesca VV OdV ha celebrato il suo VII Congresso. L’assemblea ha approvato all’unanimità bilancio consuntivo 2025, previsionale 2026, sociale 2025 e relativi allegati. I punti...
Ricorsi e appelli Questo il contenuto dell'ultimo intervento del Presidente di Federcaccia Lombardia, Marco Bruni: "Torniamo a parlare della questione anellini e roccoli in Regione Lombardia nella pillola di Federcaccia a cura del Presidente Marco Bruni. Per quanto riguarda la...
Modifica del regolamento Riportiamo di seguito le riflessioni di Luigi Le Noci, Presidente di Arci Caccia Manfredonia. La questione del trasporto di armi all’interno del perimetro del Parco Nazionale del Gargano torna al centro del dibattito, sollevando interrogativi non solo...
Non solo attività di prelievo Riportiamo di seguito la nota siglata da Italcaccia Sicilia: "Il gruppo ITALCACCIA GIOVANI nasce con l’obiettivo di restituire dignità, credibilità e valore alla figura del cacciatore, in un contesto storico che richiede responsabilità, consapevolezza e...
Spunto di riflessione Tu chiamale se vuoi…emozioni. Non c’è niente di male a esternare i propri sentimenti, peccato che spesso l’emotività sia l’unica tecnica in mano al mondo animal-ambientalista per mettere in cattiva (se non pessima) luce il mondo venatorio....
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