La situazione sanitaria della Toscana sembra in fase di miglioramento e la Fase 2 dovrebbe portare ad un allentamento delle restrizioni alla mobilità che ci portino lentamente verso ad un ritorno alla normalità. Visto che sembra che saranno ampliate le possibilità di praticare l’attività sportiva individuale, vogliamo chiedere, ovviamente nel rispetto di tutte le procedure preventive e sanitarie che saranno contenute nelle prossime ordinanze, di rendere possibile l’addestramento cani nelle zone specificatamente adibite allo scopo, come ZAC e Aziende Agrituristico Venatorie.
Si tratta di attività all’aria aperta realizzabili mantenendo basse densità di persone, in zone che, se adeguatamente gestite, possono, con i dovuti accorgimenti, permettere il ritorno ad un’attività portatrice di benessere fisico e psichico per gli uomini e i loro amici a quattro zampe. Per questo le associazioni della Cabina di Regia delle Associazioni Venatorie Toscane hanno scritto congiuntamente alla Regione chiedendo che nell’ordinanza della Regione che recepirà il provvedimento del Governo che darà il via alla FASE 2 sia prevista questa possibilità.
Giornalista. Nato a Roma nel 1982. Tante passioni, tra cui quella per l'ambiente, il territorio e la ruralità, maturata grazie alle vacanze nell'Appennino Umbro-Marchigiano e ai racconti dei cacciatori del posto. Ha dedicato parte dei suoi studi all'agricoltura e all'economia "green".
Obiezione di coscienza Anche Paolo Sparvoli, numero uno dell'Associazione Nazionale Libera Caccia, ha voluto dire la sua sulla questione dei motivi etici che potrebbero impedire l'attività venatoria nei terreni, come annunciato trionfalisticamente dal mondo animal-ambientalista: "Il Consiglio di Stato, con...
Interpretazioni non corrette Le Associazioni Venatorie riconosciute Federcaccia, Enalcaccia, Arcicaccia, ANLC, ANUUMigratoristi, Italcaccia e il CNCN – Comitato Nazionale Caccia e Natura, riunite nella Cabina di Regia del mondo venatorio, intervengono in merito alla decisione del Consiglio di Stato, Sezione...
Il terreno della propaganda La recente conferenza stampa tenuta al Senato da ENPA, LAV, LNDC, WWF e Fondazione Capellino per chiedere una moratoria di un anno sul declassamento del lupo è l’ennesimo esempio di come una parte del mondo animalista...
Riperimetrazione Federcaccia Sicilia ha inviato una nota ai Sindaci interessati alla proposta di riperimetrazione del Parco Fluviale dell’Alcantara voluta dall’ARTA Sicilia invitandoli ad opporsi decisamente alla proposta di ampliamento poiché le esigenze di conservazione della biodiversità vanno sempre considerate insieme...
Una data non casuale Dopo la “Braccata in Rosa” organizzata in Toscana in concomitanza con la Giornata contro la violenza sulle donne e quella svolta in Basilicata, quest’anno il Coordinamento Cacciatrici della Federcaccia propone l’appuntamento anche nel Lazio, più precisamente...
Il bello e il cattivo tempo Paolo Sparvoli, numero uno dell'Associazione Nazionale Libera Caccia, ha affidato a una nota le sue ultime considerazioni in materia venatoria: "Sono anni che l’ISPRA sta facendo il bello e il cattivo tempo in tema...
Numeri inferiori Le associazioni venatorie riconosciute Federcaccia, Enalcaccia, Arci Caccia, ANLC, ANUUMigratoristi, Italcaccia, e il CNCN – Comitato Nazionale Caccia e Natura, riunite insieme nella Cabina di Regia del mondo venatorio, prendono atto dei dati divulgati dall’Università degli Studi di...
Tempo di bilanci Una nuova stagione venatoria è conclusa ed è tempo di bilanci, come quello dell'ACMA (Associazioni Cacciatori Migratori Acquatici): "Come sempre non sono mancate emozioni e avventure ma anche affanni, ansie e.. non poche tensioni. Ora è tempo...
Il dilemma È meglio produrre cibo «made in Italy», contribuendo alla «sovranità alimentare» del Paese o è meglio investire sull’energia rinnovabile, riducendo la dipendenza dagli idrocarburi? Il dilemma è tutt’altro che accademico, investe la scelta tra due modelli economici e...
Chiusura della stagione venatoria Riportiamo di seguito il pensiero della Federcaccia regionale della Lombardia: "Il dibattito scientifico e normativo sulla chiusura della stagione venatoria si arricchisce di un nuovo capitolo dopo la pubblicazione di uno studio, condotto dall’Università di Milano...
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