Episodi quotidiani
Fauna selvatica a profusione, però il Consiglio di Stato ha preferito dare ragione alla versione animal-ambientalista. Il Molise registra da tempo una vera e propria invasione di cinghiali e non solo, come ben esemplificato dalle testimonianze quasi quotidiane che riguardano persino il contesto urbano di Campobasso. Lo scorso 17 aprile, l’organo giuridico ha accolto il ricorso di due associazioni contro il piano straordinario di controllo faunistico, non proprio una bella notizia visto quello che sta accadendo.
Sentenze a confronto
Si tratta della sentenza favorevole alla LAV (Lega Anti Vivisezione) e alla LNDC (Lega Nazionale Difesa Cane), una pronuncia che arriva dopo che il TAR aveva invece respinto la richiesta di sospendere il piano. Ma cosa hanno detto i giudici nello specifico? In attesa che ci sia un’udienza di merito, la delibera regionale deve essere sospesa.
Limiti quantitativi e temporali
Il problema è che una data per questa udienza non esiste ancora e intanto la fauna selvatica spopola. La delibera che ha dato il via al piano straordinario molisano è datata dicembre 2025 e prevede che i cacciatori possano abbattere diversi selvatici, con la mancanza di limiti quantitativi e temporali che ha portato al recente ricorso.



































