Le attività di Scolopax Overland proseguono per il settimo anno consecutivo

L'iniziativa si avvale della telemetria satellitare per risolvere i misteri della migrazione delle beccacce.

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Scolopax Overland
Foto di Amici di Scolopax
Scolopax Overland
Foto di Amici di Scolopax

Come annunciato sulla propria pagina Facebook dall’associazione “Amici di Scolopax”, anche nel 2018 sta proseguendo il progetto di ricerca “Scolopax Overland”, dedicato (come è facilmente intuibile) alla beccaccia. L’iniziativa è giunta al suo settimo anno consecutivo e prevede lo studio satellitare delle dinamiche migratorie delle beccacce che svernano nel nostro paese. Si avvale inoltre dell’importante collaborazione dell’Università di Padova, più precisamente del suo Dipartimento di Biologia, senza dimenticare il contributo dell’Ufficio Avifauna Migratoria della Federazione Italiana della Caccia.

Un trasmettitore satellitaee viene posizionato su alcuni esemplari di beccaccia e il funzionamento è garantito dall’energia solare. Amici di Scolopax ha ricordato come non sia sua intenzione mettere su piazza delle pubblicazioni che sarebbero destinate poi alla pura propaganda, preferendo proseguire in questo percorso di ricerca, nonostante le moltissime difficoltà. Non mancano neanche gli ostacoli e le speculazioni, ma l’associazione ha voluto rendere partecipi delle attività primaverili in questo primo scorcio del 2018.

Le beccacce ribattezzate “Speranza” e “Libertà” sono state dotate dei trasmettitori e forniranno presto informazioni fondamentali per lo studio. La ricerca italiana si conferma dunque in prima linea nel sentiero affrontato per risolvere i misteri della migrazione. Nei prossimi mesi ci saranno ulteriori e preziosi aggiornamenti.

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