Una sfida
Non è solo un obbligo europeo, è una sfida che riguarda il cuore del nostro territorio. È partita la consultazione pubblica sul Piano Nazionale di Ripristino della Natura, lo strumento con cui l’Italia recepisce il Regolamento UE. Per noi di AB, questo non è un semplice passaggio burocratico. È il terreno su cui misurare la reale volontà di tutelare la biodiversità in modo pragmatico e non ideologico. La partecipazione di AB sarà ferma e orientata a un obiettivo chiaro: vigileremo affinché ogni azione prevista vada nella giusta direzione.
Ruolo strategico
Il nostro impegno sarà quello di un monitoraggio costante e rigoroso su ogni fase di attuazione. Sosterremo con forza la necessità di integrare nel Piano il ruolo strategico del territorio gestito dagli istituti faunistici. Queste realtà non sono semplici “aree”, ma veri e propri laboratori a cielo aperto dove si investe in biodiversità da anni, con convinzione e risorse proprie. Ignorare il contributo tecnico e gestionale di chi già oggi rigenera gli ecosistemi sarebbe un errore strategico che l’Italia non può permettersi.
Scadenza prevista
La natura si ripristina con chi la vive e la gestisce ogni giorno. La scadenza è il 9 giugno 2026. Invitiamo tutti i portatori di interesse a far sentire la propria voce. È il momento di dimostrare che la sostenibilità si costruisce con la competenza (fonte: AB – Agrivenatoria Biodiversitalia)






































