Trentino, la stazione di inanellamento Bocca di Caset è nuovamente attiva

Lo scorso 1° agosto sono stati utilizzati oltre 500 metri di reti: la giornata è cominciata con la cattura di una cincia mora.

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Bocca di Caset

Bocca di CasetTre giorni fa, martedì 1° agosto 2017, la Stazione di Inanellamento e Monitoraggio Bocca di Caset è tornata attiva. Si tratta della struttura che si trova nell’omonimo valico in prossimità del Monte Tremalzo, per la precisione nel Comune di Ledro (provincia di Trento). Il grande giorno è arrivato e dopo gli ultimi controlli agli oltre 500 metri di reti (420 di reti basse e altri 100 di reti alte), l’inizio ufficiale ha permesso di rilevare la presenza del primo volatile, vale a dire una cincia mora nata nell’anno.

La stazione sorge nella Rete di Riserve Alpi Ledrensi, a un’altezza di 1618 metri sul livello del mare. Tra l’altro, l’area è caratterizzata da boschi misti, in cui dominano i faggi e gli abeti rossi. Nel 1990 il valico è diventato un luogo privilegiato per osservare la migrazione diurna degli uccelli: nel 1993, invece, è nata la stazione permanente per il monitoraggio della migrazione post-nuziale in Trentino Alto Adige, dunque sta per essere raggiunto l’importante traguardo del quarto di secolo di vita.

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