Caccia agli ungulati in Friuli, polemica per i verbali della vigilanza venatoria

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Caccia agli ungulati in FriuliMara Piccin, consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia (Forza Italia), ha posto l’accento sulla necessità di una semplificazione della caccia dal punto di vista amministrativo nella regione settentrionale. In particolare, diversi cacciatori hanno segnalato il bisogno di regolamentazione: nei mesi scorsi i verbali degli addetti alla vigilanza venatoria hanno riguardato la mancato segnatura nel tesserino regionale della zona oppure dell’altana di caccia agli ungulati nonostante la scrittura sia della giornata che della forma di caccia.

Tutto questo avviene perchè esiste una disposizione dello stesso tesserino, il cui regolamento risale al 2000, ben diciassette anni fa. Secondo Piccin, per la caccia agli ungulati bisogna fare riferimento a una bacheca della riserva venatoria in cui è presente il registro delle uscite. Nel documento vanno annotati nominativo, data, ora e località, quindi non si capisce il motivo di quello che viene considerato un “doppione” del tesserino.

Le multe sono piuttosto salate e gli importi arrivano fino a diverse centinaia di euro. Il consigliere ha presentato una interrogazione per capire se la semplificazione è possibile, dato che il mondo venatorio friulano la sta chiedendo a gran voce.

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