Caccia in Veneto. “No a inutili restrizioni”.

CONFAVI | "...Riteniamo ingiustificate le restrizioni alla legge sulla mobilità per la caccia alla selvaggina migratoria per la stagione venatoria 2019/2020. Non vorremmo che succedesse la stessa cosa anche per la stagione venatoria 2020/2021..."

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confaviAlla luce dei dati forniti dalla Regione del Veneto, relativi alla stagione venatoria 2019/2020, vengono smentite le previsioni catastrofiche e gli ingiustificati allarmismi utilizzati da quasi tutti i dirigenti delle altre associazioni venatorie del Veneto. Riteniamo opportuno ricordare che sono stati i dirigenti di quasi tutte le altre associazioni venatorie del Veneto (e non gli anticaccia) a chiedere alla Giunta regionale di applicare ingiustificate restrizioni alla legge sulla mobilità per la caccia alla selvaggina migratoria per la stagione venatoria 2019/2020. Non vorremmo che succedesse la stessa cosa anche per la stagione venatoria 2020/2021.

Coloro che ritenevano che la legge “Berlato” avrebbe causato il “nomadismo venatorio” e con esso l’invasione dei cacciatori da un Ambito Territoriale di Caccia all’altro, con danni indescrivibili alle colture agricole ed alla fauna selvatica, sono stati smentiti dai fatti. L’Associazione Cacciatori Veneti-CONFAVI invece, essendo stata l’ideatrice e la sostenitrice di questa legge, aveva sempre sostenuto che non ci sarebbe stato nessun pericolo per le colture agricole e per la fauna selvatica perché non ci sarebbe stata nessuna invasione da parte dei cacciatori migratoristi.

Dopo un anno di applicazione della legge sulla mobilità per la caccia alla selvaggina migratoria in Veneto possiamo dire che avevamo ragione noi.

L’Associazione Cacciatori Veneti-CONFAVI chiede quindi alla Giunta regionale che, per la prossima stagione venatoria 2020/2021, sia permesso ai cacciatori del Veneto, come prevede la legge regionale, di utilizzare un pacchetto di trenta giornate nel corso dell’intera stagione venatoria 2020/2021 per potersi spostare tra gli ATC del Veneto per la caccia alla sola selvaggina migratoria, sia da appostamento che in forma vagante, senza bisogno di accompagnatori e senza nessun altro limite aggiuntivo rispetto a quanto previsto dalla legge regionale. Confidiamo molto che questo nostro accorato appello venga tenuto in debita considerazione da parte della Giunta regionale del Veneto.

Il Presidente dell’Associazione Cacciatori Veneti-CONFAVI

Sergio Berlato

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