Cani da Caccia: Friuli, segugi liberati per stanare la selvaggina scambiati per cani randagi; interrogazione in Consiglio Regionale, “Serve ordine per evitare multe assurde”.
Raffiche di multe assurde e illogiche per i cacciatori segugisti. La ragione? I cani, sciolti per stanare la selvaggina, vengono scambiati per randagi, e partono sanzioni amministrative per le doppiette, cui vengono addebitate il costo della chiamata, la lettura del microchip, della cattura e del mantenimento del cane in canile. E anche in caso di contestazione, i cacciatori devono sobbarcarsi i costi e le incombenze della pratica. “Chiedo a regione e Provincia di mettere fine a questo equivoco”. Così il consigliere regionale Mara Piccin, con un’interrogazione ad hoc, invita la Regione a “predisporre regolamenti o azioni che facciano finalmente chiarezza”. Piccin ricorda che “tutti i cani da seguita, per poter essere usati dai cacciatori nel prelievo degli ungulati, devono ottenere un’abilitazione rilasciata dalla Provincia di competenza che ne attesti le attitudini e la correttezza per tale uso, nonché l’ubbidienza nei confronti del conduttore. E’ chiaro, quindi, che il segugista esercita l’attività venatoria solo quando ottiene tutte le abilitazioni della Provincia, per cui, chi è in regola, non può essere costretto a difendersi da accuse, fatte spesso in buona fede, ma che non hanno ragione di esistere”.
Il presidente della Pro segugio regionale Sandro Levan
Amo la caccia alla beccaccia, i cani da caccia e la Natura. Mi interessa molto l'attualità venatoria.
Redattore presso Caccia Passione mi occupo di sviluppo delle aree Social e Media News.
Una risposta concreta Fauna selvatica, partono gli indennizzi: alle aziende e ai privati subito oltre 280 mila euro. Entro pochi mesi fino alla data odierna. La prima annualità interessata sarà il 2021, ma pronti già i rimborsi fino al 2024....
Una nuova sentenza A distanza di appena 24 ore la Sicilia fornisce il secondo spunto consecutivo per quel che concerne le sentenze più interessanti in tema di porto d'armi e detenzione di munizioni. Dopo il caso del cacciatore che ha...
Regole severe e molto precise Paese che vai, caccia che trovi. Gli Stati Uniti da questo punto di vista hanno abituato praticamente a qualsiasi forma di prelievo e forse non ci si stupirà più di tanto dopo aver letto che...
Bando aperto È aperto il bando regionale del Piemonte attraverso il quale gli allevatori piemontesi possono presentare domanda di risarcimento per i capi vittima di predazione da grandi carnivori verificatasi nel periodo fra il 1° gennaio e il 30 giugno...
Un percorso lungo sette mesi “Non esiste professione più bella di quella dell'agente venatorio, perché il suo ufficio è la natura”, ha dichiarato il presidente dell'Associazione Cacciatori Alto Adige Günther Rabensteiner rivolgendosi ai neodiplomati agenti venatori. Da febbraio a settembre,...
Una emergenza "tira" l'altra Iniziato in tarda primavera ed inizio estate con la questione del ritardo nella stampa e consegna delle rinnovate licenze di caccia da parte della Questura, questione che ha avuto una soluzione quasi completa nei mesi di...
La prima è andata Come reso noto dalla Regione Toscana, si è chiusa ieri - mercoledì 2 settembre 2026 - la prima delle due giornate di pre-apertura previste per questa stagione venatoria, la 2026-2027 (la prossima sarà domenica 6). I...
Mesi complicati È un'estate da dimenticare quella che stanno vivendo gli agricoltori del Sulcis, la zona che si estende nella porzione sudoccidentale della Sardegna. La colpa è dei cinghiali che non hanno fatto sconti nemmeno a una produzione, distruggendo ettari...
Almè Dalla provincia di Bergamo arrivano tre iniziative che raccontano la varietà dell'impegno dei Paladini del Territorio: dalla cura dei corsi d'acqua all'educazione nelle scuole, passando per la scoperta del mondo naturale. La Sezione Federcaccia di Almè, in collaborazione con...
Cavilli burocratici È rivolta corale nel mondo venatorio capitolino in vista della stagione 2026/2027. Tra cavilli burocratici privi di qualsiasi supporto normativo, uffici municipali allo sbaraglio e palesi contraddizioni istituzionali, migliaia di cacciatori romani si trovano di fronte a un...
Caccia Passione S.r.l.
via Camillo Golgi nr.1, cap 20090 Opera (MI) ITALY
C.F. e P.Iva 08016350962
Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano nr.17 del 20.01.2012 - Iscrizione ROC nr.22180
Capitale Sociale 10000 euro interamente versato
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.AccettaPrivacy policy