Comprensorio Prealpi Bergamasche, i cacciatori chiedono giornate integrative a gennaio per i cinghiali

A fronte di un prelievo autorizzato di 800 cinghiali, al giorno 8 dicembre 2019 mediante la caccia in forma collettiva sono stati abbattuti 630 capi.

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Brescia

Giornate integrativeLe associazioni venatorie provinciali Federcaccia Bergamo ed Enalcaccia hanno chiesto all’Utr di Bergamo di consentire alle squadre di caccia al cinghiale di poter svolgere nel mese di gennaio 2020 ulteriori quattro battute nelle giornate di domenica o in alternativa di sabato. Il territorio è quello del Comprensorio Alpino di Caccia Prealpi Bergamasche, l’unico in cui sia autorizzata da sempre questo tipo di caccia per la presenza costante della specie: a fronte di un prelievo autorizzato di 800 cinghiali, al giorno 8 dicembre 2019 mediante la caccia in forma collettiva sono stati abbattuti 630 capi.

Le squadre hanno ridotto di circa il 30% le battute di caccia a causa delle copiose piogge e perturbazioni del mese di novembre, che hanno comportato difficoltà nel prelievo, poiché la vegetazione era ancora presente nella quasi totalità fino ai primi giorni di dicembre ed i cani non recepivano la traccia di presenza dei cinghiali. “E’ una richiesta particolare e condivisa per proseguire ad arginare il problema cinghiali –sono le parole del Presidente di Federcaccia Bergamo Michele Bornaghi-. Gli ultimi dati emanati da Regione Lombardia sono eloquenti, sia per i danni che gli animali fanno sul territorio agli agricoltori sui campi coltivati sia per il rischio di potenziali incidenti in aumento in riferimento a tutta la stagione. Le squadre del Comprensorio non sono state agevolate nello scorso mese di novembre dal maltempo nella loro attività e sarebbe indispensabile per il lavoro che fanno proseguire anche nel mese di gennaio”.

I dati di Regione Lombardia aggiornati alla scorsa settimana parlavano di 240 capi abbattuti con piani di controllo, 32 con la caccia di selezione e 550 con quella collettiva per un totale di 822 nella provincia di Bergamo. L’altro dato era quello dei sinistri causati da fauna selvatica in tutto lo scorso anno, che piazzava la nostra provincia al 4° posto con 68 incidenti, dietro Varese (206), Pavia (160) e Sondrio (131). L’idea era già nata all’interno del Comitato di Gestione del Comprensorio Alpino di Caccia Prealpi Bergamasche guidato dal Presidente Maurizio Volpi, già Vicepresidente di Federcaccia Bergamo e dal Responsabile Commissione Cinghiale del Ca Giovanni Morlotti: una risposta da parte dell’Utr dovrebbe arrivare prima delle festività natalizie. “Il tempo ci ha messo lo zampino e siamo indietro in certe zone per il raggiungimento del piano di prelievo, dove si parla di un 30% in meno -sono le parole di Maurizio Volpi-.

Globalmente invece le cose sono andate meglio: i mercoledì di dicembre dedicati alla caccia nel Parco dei Colli ci ha permesso di riuscire ad essere più incisivi. Si tratta di una zona adibita alla caccia, dopo aver trovato un accordo con i comuni il risultato è stato buono, tenendo presente che lì si cacciava per la prima volta e abbiamo mandato due squadre che non conoscevano la zona: il risultato per il momento è buono e ci ha permesso di abbattere una cinquantina di cinghiali. Stiamo cercando di fare di tutto per diminuire il numero degli animali in vista della primavera. Dalla caccia di selezione mi aspettavo qualcosa di più e mi auguro che gennaio possa alzare di parecchio il piano di prelievo grazie a questa forma”.

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