Diana n° 21 è in edicola dal 14 ottobre 2010

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Caccia pratica: apertura a Milano – È andato giù piuttosto duro Luca Agnelli, assessore alla caccia per la Provincia di Milano, in occasione del tradizionale appuntamento con la stampa il giorno dell’apertura della caccia: «Finiamola di sparare sui cacciatori come se fossero delle belve. Amano invece la natura, conservano le tradizioni della nostra terra e, oltre a dare una grande mano per la conservazione dell’ambiente e della fauna, fanno un gran bene all’economia»

Caccia al cinghiale: ieri, oggi, domani – Nel corso dei secoli la caccia al cinghiale ha conosciuto una continua evoluzione per quanto, almeno nella sua versione mediterranea, sia sempre stata caratterizzata da tre elementi basilari: selvatico, cacciatore e cane. Ovviamente le tipologie di prelievo si sono man mano adeguate ai mezzi che la tecnica progredendo ha messo a disposizione dell’uomo

Caccia in montagna: l’alternativa, appostamento o ricerca? – L’appostamento si raggiunge in silenzio, ben prima dell’alba. Ci rannicchiamo contro una roccia, gli occhi rivolti verso il passaggio obbligato, dove, speriamo, presto di… Ma è ancora buio. La fatica della salita si scoglie lentamente nei nostri muscoli.; il cuore rallenta il proprio battito e la respirazione ritorna normale. Fa freddo. Ci chiudiamo in noi stessi e, poco a poco, la maestosità della notte in alta quota ci penetra fino alle ossa

Week-end al Game Fair inglese: doppiette d’Albione – Il Game Fair inglese, modello al quale si ispirano tutti gli altri «cugini» che si tengono in Europa, colpisce innanzitutto per la vastità. Poi per la varietà e il valore di offerte e proposte. Visitare tutta la fiera in un solo giorno è praticamente impossibile, tranne andar di corsa e sorvolare su molti stand. Per chi ama la caccia a tutto tondo, sia sul campo che culturalmente, una full immersion in quella particolare atmosfera, per tutti e tre i giorni dell’evento, varrebbe la pena di essere fatta almeno una volta nella vita

Caccia pratica: a colpo sicuro – La Caccerella o Braccata rappresenta in Maremma la forma tradizionale di caccia al cinghiale. Qui ricordiamo come e perché certe regole ferree non debbano mai essere disattese. In nome della sicurezza. In nome della caccia

Epistole Beccaccia: il professore e io… –  Dove una lettera dell’amico Spanò, mi da lo spunto per condividere col popolo delle boscaglie una serie dei riflessioni ed opinioni all’insegna della regina (ma non solo…), tra tempi e modi di cacciarla, con nel cuore la passione e nella mente l’idea fissa di tutelarla in ogni modo possibile…

Caccia alla beccaccia: faggeta antica, regina nuova – La caccia alla beccaccia. Un paio di mesi per viverla e il resto dell’anno per ricordarla. Anche, o forse soprattutto, nei momenti che nulla hanno a che fare con la passione venatoria: in coda in autostrada, sotto al sole a perpendicolo di ferragosto, o in certe stanche giornate trascorse nelle occupazioni che permettono di sbarcare il lunario ma rianimate dall’improvviso riaffacciarsi dei bei momenti passati a inseguire il sogno dal becco lungo

Cacciatori oggi: Raoul Casadei, liscio e chiaro – Certi incontri nascono  a caso. Un contatto con un conoscente che a caccia non va, quattro chiacchiere, poi il particolare inaspettato. E così, in due e due quattro, ti ritrovi a tu per tu con l’universalmente noto «Re del Liscio», Raoul Casadei. A parlare di caccia! A parlare di caccia con Raoul Casadei cacciatore, in un lungo colloquio-intervista dal quale esce un quadro di particolare chiarezza e trasparenza della caccia e della società

Caccia all’estero: Albania, paradiso del cane da ferma – Ogni anno in questo periodo torniamo a parlare di un piccolo-grande paese (per la caccia, ovvio) che riveste nei gusti di tanti cacciatori un significato particolare. Dalla prima metà degli anni Novanta – quando i pionieri iniziarono a partire per la nazione delle Aquile – il numero degli appassionati e degli affezionati è aumentato

In cucina: allodole allo spiedo – Cucinare allo spiedo ha di per sé un fascino indiscutibile, il lento ruotare dell’asta, il fuoco, vivo e sincero che scotta i volatili ad ogni giro, il grasso succulento che indora carne e crostini di pane… Poco da dire, le allodole allo spiedo sono un piatto difficile da dimenticare

Caccia&aziende: salotto buono per cacciatori esigenti – È quello della Olimpic’s alle porte di Firenze. La passione della famiglia Falciani da decenni ha dato vita e ha sviluppato un punto di riferimento per l’accessoristica venatoria e molto altro

Merkel SR1 in .308 Win.: buona la prima! – Cercare la battaglia commerciale nei settori emergenti è un dovere imprenditoriale e un impegno morale per una Casa dal mitico blasone: la Merkel non sfugge a questi imperativi e da qualche tempo ha presentato il suo semiautomatico a canna rigata con destinazione privilegiata verso la caccia al cinghiale

Browning Fusion Evolve: qualità costante nel tempo – Automatico Browning: una denominazione che per decenni si è identificata con un notissimo modello, robusto ed affidabile. Quando il costruttore presenta un nuovo modello, ha sempre in mente che deve confrontarsi con uno dei fucili migliori mai costruiti. In questo caso, il Fusion Evolve regge il confronto senza problemi. Un fucile diverso, ma sempre con le caratteristiche di affidabilità e durata che hanno reso famoso il suo predecessore.

Il binocolo: Vizi e virtù – Strumento di grande fascino, è antichissimo come concezione ma nella sua forma attuale è di invenzione relativamente recente

Crkt Flux: Multitool  variabile – Il coltellino svizzero multiuso talvolta ha attrezzini un po’ piccoli e ogni volta ne ha alcuni che al momento non servono. Qui potete comporvelo a piacimento, in modo diverso e adatto a ciò che volete fare

DIANA 2010 32  Springer Sapaniels: Saverio Marini e l’Allevamento Flo histori’s – Saverio Marini, insieme con l’amico Simone Licari, detengono da anni l’Affisso «Flohistori’s»: affermato, e quindi conosciuto, in tutto il nostro continente per i suoi springer spaniel, ha non poco contribuito alla diffusione di questa razza tra i cacciatori del nostro Paese che la hanno «adottata» ritenendola particolarmente adatta ai nostri terreni e selvatici. Un grande cane da carniere e da spettacolo: sì, anche da spettacolo, perché l’impegno totale di mezzi fisici e psiche che questo cane è in grado di mostrare non può che contagiare, e quasi travolgere, ogni cacciatore

La biblioteca del cacciatore: cani da ferma e selvatici – L’opera fondamentale di J. Oberthur, «Gibier de notre pays – Histoire naturelle pour les chsseurs» (la traduzione mi pare proprio inutile) consta di cinque volumi, uno dei quali, il terzo, formato da due separati tomi. Qualcuno aggiunge a questi sei anche un sesto, editato nel 1941 e privo di testo: è titolato, infatti, «cento tavole inedite» e contiene disegni relativi a precedenti volumi e non utilizzati per questi

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