Incidente assurdo
“Sono rimasto profondamente colpito dalla tragedia accaduta nella mia regione. Due fratelli, uniti nella vita e dalla passione che sono stati travolti da un incidente tanto assurdo quanto inaspettato. Io personalmente, la Federcaccia regionale e tutta la nostra Associazione siamo vicini alla famiglia e agli amici che si sono visti strappare troppo presto i loro cari. Ci uniamo al cordoglio generale e ringraziamo il Presidente regionale Stefania Proietti e la Giunta regionale che hanno espresso pubblicamente analoga vicinanza a nome di tutti gli umbri”. Così il Presidente nazionale di Federcaccia Massimo Buconi ha commentato la notizia del tragico incidente che ha causato la morte dei due fratelli gemelli di 23 anni Giacomo e Francesco Fierloni, di Magione, rimasti folgorati mentre cercavano di recuperare un volantino, cioè un piccione da richiamo, che probabilmente si era allontanato durante l’addestramento presso un capanno nel bosco.
Ricostruzioni a dir poco fantasiose
“Ancora una volta purtroppo, mi trovo a non riuscire a esprimere compiutamente il fastidio nei confronti di chi, anche in questo caso, ha preso a pretesto l’accaduto per sollevare attacchi contro la caccia attraverso ricostruzioni fantasiose o parlando di bracconaggio, senza conoscere i fatti. Un fastidio che si trasforma in vero e proprio disgusto per chi ha espresso inqualificabili ingiurie e offese a carico dei due sfortunati giovani e dei loro familiari attraverso i social. Resto esterrefatto di come sia possibile che nella società esistano persone talmente accecate da una ideologia distorta da non esitare a calpestare ogni più elementare forma di rispetto e decenza, non fermandosi nemmeno di fronte alla morte.
L’urgenza di una legge
Una vergogna che non ci stancheremo mai di denunciare chiedendo sempre e con forza una legge che finalmente colpisca chi semina odio e veleno attraverso la rete. La riteniamo quantomai necessaria e urgente. Abbiamo già avanzato una proposta in questo senso a tutte le forze politiche, che torniamo a sollecitare” ha concluso il Presidente Buconi.






































