Consorzio di Bonifica
È stato convocato ieri mattina in Regione Veneto l’incontro tecnico-operativo tra l’assessore regionale all’agricoltura Dario Bond, Anbi Veneto e i Consorzi di Bonifica, in particolare il Consorzio di Bonifica Veronese e il Consorzio di Bonifica Adige Po, nell’ambito della convenzione per il controllo della nutria. Al centro del confronto la presentazione della nuova soluzione applicativa per la gestione delle richieste di intervento.
Nuova piattaforma
La nuova piattaforma informatica consentirà infatti di gestire in modo strutturato le richieste di intervento per il controllo della nutria, integrando tutte le fasi: dalla segnalazione da parte di agricoltori e controllori, fino alla valutazione e autorizzazione da parte delle Polizie provinciali e alla rendicontazione finale. L’accesso al sistema avverrà tramite SPID, CIE o credenziali dedicate. Particolare attenzione è stata dedicata ai tempi di risposta delle polizie provinciali, per i quali è stato condiviso uno standard compreso tra le 24 e le 48 ore con l’obiettivo di ridurre il più possibile i tempi di intervento.
Priorità assoluta
“Stiamo costruendo un modello organizzativo moderno ed efficiente – sottolinea Bond – che permetta di intervenire rapidamente e con procedure trasparenti, grazie a una piattaforma digitale condivisa tra tutti i soggetti coinvolti”. Per quanto riguarda la sicurezza degli operatori, la Direzione regionale Agroambiente è stata incaricata di redigere un Documento di Valutazione del Rischio sulla base di quello predisposto dalla Provincia di Verona, specifico per il controllo della nutria. “La sicurezza degli operatori è una priorità assoluta e per questo vogliamo garantire strumenti chiari, uniformi e aggiornati, sia per chi è già operativo sia per chi si abiliterà in futuro”.
Modalità operative
È emersa inoltre la necessità di definire indirizzi operativi regionali per disciplinare le modalità di interazione tra controllori e Polizie provinciali. A tal fine, l’assessore ha annunciato un momento di confronto con i Comandanti delle Polizie provinciali, già programmato per il 13 maggio. Nel corso dell’incontro si è discusso anche delle modalità operative in aree vietate alla caccia, come oasi e zone di ripopolamento e cattura, prevedendo specifiche annotazioni e flussi informativi dedicati verso gli Ambiti Territoriali di Caccia. L’incontro ha rappresentato un ulteriore passo avanti nell’attuazione della strategia regionale di contenimento della nutria, con l’obiettivo di tutelare il territorio, l’agricoltura e la sicurezza idraulica (Fonte: Regione Veneto)





































