Federcaccia Salerno protesta contro Regione per calendario venatorio

Il presidente provinciale Luigi Spera si è rivolto direttamente al governatore Vincenzo De Luca.

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Salerno

SalernoIl presidente provinciale di Federcaccia Salerno Luigi Spera, ha inviato una Pec ai vertici della Regione, nello specifico al Presidente Regionale Vincenzo De Luca, all’Assessore alle politiche agricole, alimentari e forestali Nicola Caputo e alla Dirigente dell’Ufficio Centrale Foreste e Caccia Flora Della Valle per lamentare con forza la mancata pubblicazione del calendario venatorio e più in generale l’atteggiamento dell’amministrazione regionale campana nei confronti dell’attività venatoria e dei cittadini che la praticano. Di seguito il testo della protesta di Federcaccia Salerno.

Ill.mo Sig. Governatore,

mi vedo costretto a disturbarLa per un’inadempienza di Codesta Regione nei confronti della nostra categoria, quella dei Cacciatori, da me rappresentata e purtroppo molto spesso, negli ultimi tempi, trascurata e maltrattata da scelte politiche che non si sono verificate e non si verificano in altre parti d’Italia e nelle Regioni confinanti. Il punto focale della presente è la mancata pubblicazione della delibera di Giunta regionale riguardante il Calendario Venatorio 2021-22, già approvata da oltre due settimane come pubblicizzato ed affermato dall’Assessore Caputo. Questa circostanza, oltre che creare malumore ed indecisioni nei 35.000 Cacciatori campani, produce situazioni di disservizio nei procedimenti derivanti da tale atto: stampa e divulgazione dei tesserini regionali, pagamento delle adesioni agli ATC campani, stipula dei regolamenti provinciali di Caccia al cinghiale, presentazione delle domande per l’assegnazione delle zone vocate alla Caccia al cinghiale, regolamento per l’addestramento dei cani, etc. etc. Ora io Le chiedo se è possibile essere trattati in questo modo! È giusto che negli uffici preposti, credo riguardi la Segreteria della Presidenza, non si abbia la minima considerazione per Cittadini che rispettosi delle norme nazionali e regionali praticano un’attività consentita dalla legge e che per effettuarla pagano ANNUALMENTE due milioni di euro alla Regione Campania e sei milioni allo Stato italiano? Credo sia giunto il momento di capire quali sono le intenzioni della Politica campana e degli Uffici preposti verso la categoria degli appassionati dell’Arte venatoria. Ritengo sia, in caso di palese avversione verso il nostro mondo, di parlare chiaramente della “VOLONTA’ POLITICA DI CHIUDERE LA CACCIA IN CAMPANIA”. È inutile procrastinare in modi scellerati questo lento e disgustoso stillicidio se ormai è stato deciso di far morire la Caccia! Il mondo politico non ci ascolta più, le scelte politiche e le nomine che si susseguono ci confermano l’assenza TOTALE di un confronto ma quello che più colpisce è soprattutto la mancanza della nostra partecipazione, come portatori primari di interesse, nelle scelte e nelle decisioni che la Regione Campania effettua per la nostra categoria.

Caro Governatore mi scuso per le parole forti e tormentate, sicuramente dettate dalla mia personale passione e da quarantacinque anni dedicati alla Caccia, ma questa lettera è un atto dovuto a tutti quei Cacciatori che oltre ad essere cittadini sono anche elettori e che forse si sarebbero aspettati una maggiore attenzione da parte di chi, in tempi non sospetti, ha chiesto aiuto per essere eletto ed oggi ci lascia in balia di un ufficio CHE IMPIEGA QUINDICI GIORNI PER LA PUBBLICAZIONE DI UN ATTO DOVUTO (Fonte: Federcaccia).

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