Chi ha preso parte all’incontro
Si è tenuta oggi, presso Palazzo Giulio d’Este, una riunione presieduta dal Prefetto di Ferrara Massimo Marchesiello, dedicata alle criticità connesse alla proliferazione incontrollata della fauna selvatica e alle strategie di contenimento delle specie invasive nel territorio provinciale. All’incontro hanno preso parte il Presidente della Provincia, Sindaci e Amministratori locali, i vertici delle Associazioni datoriali agricole, i rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, dell’Ente Parco del Delta del Po, del Servizio Veterinario dell’Azienda USL, del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, della Polizia Stradale, nonché la Comandante della Polizia Provinciale con i Volontari Coadiutori e il Comandante del Nucleo Carabinieri Forestali di Punta Marina. Ampio spazio è stato dedicato al contenimento della nutria, che richiede un approccio sistematico per la salvaguardia degli argini e la prevenzione del rischio idraulico in un territorio sotto il livello del mare.
Nuova delibera
La Comandante della Polizia Provinciale ha illustrato le novità introdotte dalla nuova delibera regionale del 19 aprile, operative a partire dalla metà di maggio:
- Progetto sperimentale con armi ad aria compressa (fino a 100 Joule): strumento più silenzioso e a ridotto impatto, adatto all’impiego in contesti urbani e zone specifiche, senza necessità di nuovo corso abilitativo.
- Potenziamento della rete dei coadiutori: eliminata la prova biennale per l’abilitazione alla calibro 22, consentendo il reintegro di un maggior numero di operatori volontari.
- Incremento delle risorse economiche: la Regione ha stanziato 214.000 euro per la gestione degli animali fossori a Ferrara; il rimborso ai coadiutori è elevato a 1 euro per chilometro/cartuccia (contro i precedenti 0,39 euro), con validità per il triennio 2026-2028.
- Collaborazione scientifica: avviato un monitoraggio in collaborazione con l’Università di Ferrara per lo studio dei cambiamenti biologici e comportamentali della specie.
Agricoltori esasperati
Il tavolo ha raccolto l’esasperazione degli agricoltori, i quali, pur salutando con favore i contenuti del nuovo Piano regionale di cattura, hanno precisato di non chiedere indennizzi economici — spesso giudicati irrisori e di difficile accesso — ma la drastica riduzione dei capi per la tutela del reddito e della propria incolumità. Il Prefetto ha espresso ferma condanna per gli atti di vandalismo e le intimidazioni compiuti da frange animaliste radicali ai danni dei volontari coadiutori. Sono stati evidenziati, in particolare, i sistematici sabotaggi delle attrezzature e le reiterate aggressioni verbali rivolte agli operatori. I partecipanti al tavolo hanno convenuto sulla necessità di denunciare tali episodi alle Forze di polizia, per i quali, sulla base di esperienze dirette portate al tavolo odierno, si possono configurare i reati di interruzione di pubblico servizio, violazione di proprietà privata e danneggiamento (fonte: Prefettura di Ferrara).

































