Pecore e vacche decimate
Forse non passerà alla storia come quello reso immortale da Vittorio Emanuele II nel 1859, ma anche il grido di dolore del Gal MontagnAppennino, Unione dei Comuni della Garfagnana e Parco dell’Appennino merita ugualmente rispetto. Come sottolineato in queste ultime ore, gli allevamenti d’altura della Garfagnana sono a rischio estinzione per colpa dei lupi e dei cinghiali che continuano a prendere di mira pecore e vacche. In particolare, sono proprio gli allevatori che stanno gettando la spugna.
Costi eccessivi
Le montagne sono ormai spopolate e l’addio da parte degli allevatori più esperti fa sì che le loro competenze si perdano, senza che ci siano degli eredi. Come se non bastasse, i lupi e i cinghiali si aggiungono a un altro problema non meno importante: gli allevamenti d’altura in Garfagnana sono penalizzati dalla concorrenza, visto che i costi annui sono decisamente maggiori.
Le criticità da risolvere
In base a quanto emerso negli ultimi tempi, le criticità principali del settore sono sostanzialmente 3:
- Ungulati e selvatici sempre più presenti
- Il ricambio generazionale che non c’è
- I terreni che si risultano eccessivamente parcellizzati




































