Influenza aviaria, la Regione Veneto proroga fino al 30 giugno le misure di controllo

La giunta regionale ha aggiornato le disposizioni che sono state rese note a febbraio in relazione alla patologia.

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Influenza aviaria

Influenza aviariaCome reso noto dalla Giunta Regionale del Veneto, è stato prorogato fino al 30 giugno prossimo quanto previsto dalla nota dello scorso 22 febbraio sul divieto di allevare pollame all’aperto con le relative deroghe. Lo stesso discorso vale per lo svolgimento di fiere, mostre e mercati avicoli. Si sta parlando della prevenzione dell’influenza aviaria. In tutto il territorio regionale del Veneto è quindi vietato allevare pollame all’aperto. Le autorizzazioni sono possibili in caso di parere positivo da parte dei Servizi Veterinari delle Aziende ULSS.

L’allevamento di selvaggina in voliera è ammesso a patto che l’area in cui hanno luogo l’alimentazione e l’abbeveraggio sia protetta in modo da impedire l’accesso ai volatili selvatici. Bisogna quindi evitare il contatto degli stessi con il mangime e l’acqua destinata alla selvaggina allevata. In aggiunta a quanto previsto dall’Allegato VI della nota ministeriale dello scorso 10 febnraio, i proprietari e i detentori di animali dovranno segnalare prontamente all’autorità competente ogni variazione nella produzione, soprattutto per quel che riguarda la mortalità, i consumi di mangime e acqua, senza dimenticare la deposizione delle uova.

Il carico al macello può essere effettuato solamente con personale interno all’allevamento: nel caso in cui questo non risulti possibile a causa delle dimensioni dell’allevamento stesso, allora potrà avvenire a condizione che l’allevatore garantisca che tutto il personale sia individuato singolarmente e correttamente registrato.

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