Caccia consapevole
Dal 17 al 19 aprile, Fondazione UNA ha avuto il privilegio di immergersi nel cuore delle Dolomiti, portando la propria visione di un’attività venatoria consapevole, etica e profondamente rispettosa dell’ambiente. Lo stand a “Caccia, Pesca e Natura” è stato un palcoscenico che ha raccolto idee e dato vita a confronti stimolanti su una molteplicità di temi.
La caccia al femminile
Insieme al Coordinamento nazionale Cacciatrici Federcaccia e Marina Berlinghieri, Responsabile delle Relazioni Istituzionali di Fondazione UNA, sono stati analizzati dati e celebrato il ruolo crescente delle donne nel mondo venatorio.
Operazione Paladini del Territorio
Attraverso le testimonianze diretta dei Paladini di San Donà di Piave e della sezione Angrogna/Luserna, moderate dal nostro Segretario Generale Pietro Pietrafesa, sono state raccontate le storie di successo dei cacciatori che ogni anno si impegnano in attività di cura ambientale e comunitaria.
Il Cacciatore di Montagna
Grazie ad Andrea Cavaglià, si è scoperta la passione indissolubile che lega l’uomo all’habitat alpino e condiviso una visione etica della caccia.
Il valore della filiera delle carni selvatiche
Ogni evento è stato accompagnato da un ricco programma di show-cooking, realizzato da Gusto Selvatico APS, in collaborazione con partner, tra cui lo Chef Stefano Marinucci, i Cuochi Alpini, Chef Team Cortina. Inoltre, sono state ospitate le “Salamiadi”, un evento di Armando David, figura di riferimento dei Distretti Venatori della provincia di Belluno, dedicato alle ricette e tradizioni della norcineria locale. Questo il messaggio di Fondazione UNA: “Ringraziamo Caccia Pesca Natura e Longarone Fiere Dolomiti per averci ospitati nel convegno ‘La filiera della carne selvatiche in provincia di Belluno, da ipotesi a realtà – elemento territoriale da valorizzare prima e dopo le Olimpiadi’, all’evento inaugurale e nei numerosi talk durante i tre giorni in fiera”.




































