La lepre italica è stata reintrodotta nel Parco dell’Appennino Lucano

Diversi esemplari sono stati catturati nelle prime ore del mattino: le premesse per il recupero della specie sono buone.

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Caccia in Sicilia

Lepre italicaIl Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese effettuerà proprio questa mattina, giovedì 10 maggio 2018, la reintroduzione di diversi esemplari di lepre italica. La zona scelta è quella dell’area protetta di questo parco naturale della Basilicata, per la precisione nei pressi del comune di Sasso di Castalda (in provincia di Potenza). L’intervento fa parte di un progetto più ampio che prende il nome di “Conservazione della Lepre Italica”, iniziativa di cui l’ente parco è partner e che viene finanziata dal Ministero dell’Ambiente.

Già all’alba di oggi si è provveduto alla cattura delle lepri, tutte provenienti da un altro parco lucano, quello di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane (nel Materano). L’obiettivo della reintroduzione è quello di creare una popolazione stabile per quel che riguarda questa specie nell’areale dell’Appennino Lucano. Inoltre, un altro traguardo da raggiungere è quello dell’approfondimento della conoscenza della specie.

Il progetto include anche altre iniziative interessanti, tra cui la realizzazione di un allevamento di tipo sperimentale in una struttura progettata nell’area faunistica. Le premesse per il recupero e la diffusione della lepre italica sono buone e piuttosto intriganti, tra l’altro il Ministero ha assicurato che i finanziamenti proseguiranno anche in futuro.

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