Al Wild Wild Fest di Milano grande incontro tra alta cucina e selvaggina

Gli chef stellati hanno proposto ricette incredibili a base di carni di cervo, daino, quaglia, piccione e pernice.

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Wild Wild Fest
Foto tratta da GQ Italia
Wild Wild Fest
Foto tratta da GQ Italia

Wild Wild Fest, la festa di ItaliaSquisita che si è svolta questa settimana a Milano (presso la sede della Fondazione Bertini), è stata una vera e propria celebrazione dell’autunno appena cominciato con un inno al selvatico. Tra le ricette che i partecipanti hanno potuto apprezzare, la selvaggina l’ha fatta da padrona. Come riferito da GQ Italia, è stato un trionfo della grande cucina, visto che gli chef intervenuti hanno dato il meglio di loro con piatti incredibili e invitanti.

Ad esempio, Riccardo Agostini, titolare stellato del “Piastrino” di Pennabilli (in provincia di Rimini), ha proposto un interessante germano di selezione Vilieri con semi di finocchio selvatico. Pasquale Laera, invece, ha fatto parlare di sè per un tartufino di pernice con cipolla bianca e funghi porcini.

Molto apprezzati, anche se di non semplice preparazione, sono stati i tacos con crudo di cervo, polvere di rafano e salsa agrodolce di Matteo Torretta, chef dell’Asola di Milano. Tra le altre offerte degne di nota vanno sottolineate la focaccia con mousse di daino cotto al vino rosso, cannella e cacao e servita con mostarda di finferli, oltre a quaglie e piccioni. Le serate hanno sicuramente saziato anche i palati più esigenti.

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