Padule di Fucecchio, CCT chiede meno slogan e più cultura venatoria

Recentemente la Confederazione Cacciatori Toscani ha presentato una proposta di valorizzazione e gestione dell’area umida del Padule di Fucecchio.

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Padule di FucecchioRecentemente la Confederazione Cacciatori Toscani ha presentato una proposta di valorizzazione e gestione dell’area umida del Padule di Fucecchio. Nel progetto frutto di un lavoro condiviso con molte delle varie Associazioni del territorio per raccogliere le migliori esperienze ed apportare il loro qualificato bagaglio di conoscenza ed esperienza. Occorre ripartire dalle nostre tradizioni, dalla nostra storia e dalla nostra cultura per raggiungere la valorizzazione massima del Padule. Non ha alcun senso logico imporre certe condizioni a coloro i quali, come i proprietari, i cacciatori, gli agricoltori, detengono oltre 80% delle proprietà e azioni del cratere palustre.

Al contrario di quanto fatto sino ad oggi, occorre guardare in un’ottica complessiva l’intero sistema “Palude”, coinvolgendo e responsabilizzando tutti gli attori del territorio, partendo logicamente da chi vive quotidianamente questa realtà. In questo contesto, possiamo pensare veramente anche ad uno sviluppo economico del padule, armonizzando la salvaguardia della biodiversità con l’utilizzo turistico ambientale e delle tradizioni venatorie. Un esempio estremamente importante che avvalora il percorso partecipativo proposto dalla CCT per rendere viva la realtà di Fucecchio è quello sviluppato presso il centro Ornitologico “Porto allo Stillo” convenzionato e finanziato dalla CCT.

La primavera è un periodo di grande fermento per la stazione Ornitologica di Porto allo Stillo e per l’area attrezzata del Casotto del Sordo gestita dall’Associazione il “Padule”. Sono molte, durante questo periodo, le visite di turisti, le gite delle scuole e gli eventi. Un modo per valorizzare questo territorio e far conoscere la vita e le tradizioni di questi luoghi. I volontari dell’associazione il Padule accolgono e istruiscono i visitatori e scolaresche sulle tradizioni ed i lavori che da sempre hanno caratterizzato questo importante angolo di Toscana: pesca, caccia, raccolta erbe palustri e cesteria etc. Negli anni il costante impegno dell’associazione ha permesso di migliorare sempre più la ricezione degli avventori offrendo un sempre maggior numero di servizi. In molti vengono per fare una visita in barchino lungo i canali fino ad arrivare all’osservatorio ornitologico dal quale è possibile osservare nei chiari prospicenti la fauna tipica del luogo.

Il casotto del Sordo offre accordandosi preventivamente con l’associazione anche la possibilità di ristoro anche in giorni diversi dagli eventi programmati in calendario. Da quest’anno è inoltre stata allestita una piccola stanza dove è possibile osservare i prodotti derivanti dall’arte dell’intreccio delle erbe e una collezione fotografica che ci riportano indietro di almeno 40 anni, mostrando un ambiente completamente diverso da quello che osserviamo adesso. La collaborazione tra l’Osservatorio Ornitologico e l’Associazione il Padule è ormai andata consolidandosi negli anni, con un aiuto reciproco che ha permesso e permette lo svolgimento delle rispettive attività.

In particolare, durante le giornate di attività della stazione ornitologica le scolaresche vengono condotte, se le condizioni dei livelli idrici lo permettono, presso l’osservatorio. Qua possono assistere direttamente alle pratiche di inanellamento a scopo scientifico ed essere istruiti sulla flora e fauna che popolano il Padule. La CCT pertanto è intenzionata ad intensificare e qualificare in futuro queste attività rivolte ai giovani ed alla collettività. Un impegno di chi vuole uscire dagli slogan, per dimostrare come la caccia e la cultura venatoria possano rappresentare fonte di conoscenza e di buona gestione faunistica anche di ecosistemi complessi.

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