Sindacato Venatorio querela per diffamazione Zanoni, Striscia e “l’Amico degli animali”

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Sindacato Venatorio Italiano - Associazione VenatoriaIl Sindacato Venatorio Italiano presenta formale querela per diffamazione nei confronti dell’eurodeputato Zanoni, del direttore di Striscia la Notizia e del giornalista “Amico degli animali”, Edoardo Stoppa.

Il Sindacato Venatorio Italiano denuncia per diffamazione l’On. Zanoni, il Direttore di Striscia la Notizia e Eduardo Stoppa, giornalista. In data 06.01.2014 sul Tg satirico Striscia la Notizia veniva riportato un servizio, a firma della giornalista Eduardo Stoppa, nel quale veniva intervistato l’On. Zanoni, quest’ultimo accumunava, impropriamente ed arbitrariamente, la pratica della cattura degli uccelli, ad uso di richiami vivi (legittima e prevista dalle leggi nazionali ed europee) con l’uccellagione, pratica vietata e prevista dall’Ordinamento come reato penale. Tale fatto, lesivo dell’immagine e della reputazione di chi pratica l’ars venandi, è risultato ancora più grave in quanto nello stesso servizio venivano contestualmente riportate immagini visive in cui venivano mostrati maltrattamenti a svariate specie di uccelli, molti dei quali protetti e, a rigor di logica, per chi mastica un po’ di caccia, palesemente e irragionevolmente, non utilizzabili come richiami vivi (es: un’aquila).

Non si riscontrava e non si riscontra, quindi, il motivo logico e strumentale per citare ed associare il mondo della caccia, nei suoi variegati aspetti (tra i quali la cattura e la detenzione di richiami vivi a scopo venatorio, si ribadisce prevista per legge) ad un reato penale, qual’é l’uccellagione, commessa da persona non cacciatore ma bracconiere e quindi non necessariamente munito di porto d’arma uso caccia. Immediatamente, visti i fatti, l’Ufficio Legale del Sindacato è stato attivato e tutte le associazioni di categoria (riconosciute e non) sono state contattate ed invitate a partecipare con noi ad una formale denuncia nei confronti di chi ci disonora. Ad oggi nessuna di esse si è resa disponibile.

Lo S.V.I. ne prende atto e da solo, prima della scadenza dei termini di legge, in data 05.04.2014, ha proceduto a formale denuncia/querela, in base all’articolo 595 c.p. comma II e III, nei confronti dei sopra citati e di quanti altri la Magistratura vorrà ritenere responsabili. Noi siamo cani da guardia che non si limitano ad abbaiare ma anche a mordere. Se sei stanco di subire passivamente le angherie della pubblica amministrazione e l’immobilismo delle associazioni venatorie, diventa parte attiva, scegli il tuo futuro ed entra a far parte del nostro organigramma. Per informazioni vai sul sito: sindacatovenatorioitaliano.com.

Sindacato Venatorio Italiano

( 15 aprile 2014 )

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