Toscana, impianto eolico “Monte Giogo di Villore”: la battaglia dei cacciatori prosegue

Come in più occasioni anticipato, da alcuni mesi, Federcaccia Toscana e la CCT si stanno fortemente impegnando per apportare il loro contributo.

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Eolico

EolicoCome in più occasioni anticipato, da alcuni mesi, Federcaccia Toscana e la CCT si stanno fortemente impegnando per apportare il loro contributo e le loro osservazioni, alla discussione che ogni giorno si fa sempre più accesa, sulla proposta di realizzazione del mega impianto eolico “Monte Giogo di Villore”. Nell’Appennino Tosco Emiliano, in una delle più importanti rotte migratorie del Paese e della nostra regione, si sta discutendo di mettere in opera un imponente impianto eolico costituito da otto aereogeneratori (sette posti nel comune di Vicchio e uno nel territorio di Dicomano) con una altezza pari a 99 metri ed un diametro di 138 m l’uno a circa 1000 metri sopra livello del mare.

Le ripercussioni sull’avifauna migratoria di tale impianto, saranno a parere della struttura tecnico scientifica della Confederazione Cacciatori Toscani non certamente trascurabili, soprattutto alla luce dei dati e delle osservazioni racchiuse nel corposo documento redatto. Le osservazioni formalmente depositate, si basano su dati in nostro possesso ma anche su quelli realizzati dall’Università degli studi di Firenze presso i Dipartimenti di biotecnologie agrarie, l’Istituto di patologia forestale ed agraria ed il Dipartimento di biotecnologie e di Ingegneria Agraria e forestale. Il Dott. Simone Tofani, a nome della Confederazione Cacciatori Toscani e della Federcaccia di Firenze aveva già espresso valutazioni negative sulla realizzazione del nel corso dell’iter partecipativo – (Avviso di inchiesta pubblica del 07/05/2020) promosso dalla Regione Toscana, negli incontri del 18 maggio,21 maggio, 9 giugno, 25 giugno e 2 luglio.

A seguito di ciò, sono state depositate formalmente le osservazioni scritte in data 9 Luglio 2020, presso i competenti uffici della Regione Toscana. Documentazione che mettiamo a disposizione dei vari portatori d’interesse e delle istituzioni e che riteniamo debba essere tenuta in seria considerazione nella fase decisionale. Per quanto ci riguarda, continueremo anche nei prossimi giorni il nostro impegno per fa conoscere ai cacciatori e soprattutto ai migratoristi, detentori di appostamenti fissi, etc. quanto sta accadendo in una delle zone più importanti per la caccia in Toscana. Lo facciamo per amore della nostra passione, per rispetto delle pratiche venatorie e dei cacciatori, ma anche perché ci sentiamo difensori attivi dell’ambiente naturale e della biodiversità.

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