Addestramento del cane da caccia: il comando “dietro”

L'addestramento dietro è un comando meno diffuso rispetto agli altri, quindi una volta che lo avrà imparato non bisogna abbandonarlo

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addestramento dietro

addestramento dietroSpesso molti cacciatori iniziano ad addestrare il proprio cucciolo una volta superato l’anno di vita. Il problema è che in questo lasso di tempo l’animale potrebbe prendere abitudini scorrette facendo diventare l’addestramento un’impresa quasi titanica. La scelta sicuramente più adatta è iniziare ad addestrarlo già nei primi mesi. I comandi principali in questo caso sono sostanzialmente sei e uno di questi è il cosiddetto comando “dietro“.

Cos’è il comando indietro

Questo comando è molto importante durante le uscite venatorie, perché si deve imparare a interrompere ciò che sta facendo e tornare subito vicino al cacciatore.

Importante quando abbiamo deciso di addestrare il nostro cane, diventa fondamentale quando dobbiamo insegnare i comandi basilari ai cani esperti nella caccia alla tana.

Solitamente per questo tipo di caccia sono utilizzate solo alcune tipologia di razze, soprattutto quelle di piccole dimensioni dal temperamento vivace, coraggioso e particolarmente agile. Questo carattere è molto utile quando si trovano davanti alla prede perché devono inseguire animali abituati a spazi stretti o che vivono nei cunicoli sotterranei. Se per l’uomo sono spazi off limits, sono ambienti adatti solo ai cani di piccola taglia. Inoltre, il loro coraggio è fondamentale, perché spesso ritroveranno a dover lottare con volpi e conigli che non saranno disposti ad arrendersi facilmente.

I cani da caccia dovranno spingerli ad uscire dal loro rifugio per consentire al cacciatore di abbatterlo. Quindi accanto ai classici comandi questo assume un ruolo centrale. Se il comando chiamata spinge il cane a ritornare dal padrone, quello di terra ad arrestare l’azione del cane a distanza per farlo restare accucciato fino al comando va, quello di dietro ha un ruolo ben più importante e il cane dovrà abbandonare ogni azione per tornare verso il padrone e mettersi accanto a lui.

addestramento dietroCome per ogni fase dell’addestramento, consultare un esperto è importante, ma anche in autonomia si può insegnare al segugio il comando. Vediamo come fare.

Non è necessaria alcuna attrezzatura particolare per addestrare il cane a eseguire il dietro. L’importante è avere con sé la ricompensa per premiare le sue abilità e tanta pazienza. Se si preferisce si può avere un supporto in più come il clicker.

Per rendere efficace l’addestramento, l’insegnamento di questo comando deve arrivare dopo una serie di azioni che il cane ha imparato a fare, in particolar modo il terra perché il cane è già abituato a reagire nel modo giusto alle direttive del padrone.

Se il cane è pronto si può iniziare con l’addestramento. Come prima cosa bisogna posizionarsi ad alcuni passi di distanza.

Fatto questo bisogna iniziare a muoversi verso il segugio. Alcuni cani faranno qualche passo indietro nel momento in cui ci si muove nella loro direzione. Se non inizia a fare un passo indietro, meglio continuare ad andare avanti e inclinare leggermente il corpo in avanti.

Appena il cane fa qualche passo, è il momento giusto per gratificarlo. La cosa migliore è dirgli “buono” o “sì” oppure preme il clicker a questo deve seguire la ricompensa che solitamente consiste nei crocchini.

Quando il nostro amico a quattro zampe capisce l’azione, allora si può iniziare ad introdurre il comando, quindi quando ci si muove verso il cane bisogna dire “dietro” e se esegue il movimento bisogna premiarlo con la giusta ricompensa.

La maggior parte dei cani impara a eseguire il backup rapidamente, l’importante è dedicare all’insegnamento alcuni minuti al giorno. Se il segugio non riesce ad eseguirlo nell’immediato, è possibile seguire un altro metodo.

addestramento dietroAnche per questo metodo non servono particolari accessori. La prima cosa da fare è posizionare un bocconcino a terra, poi sistemarsi poco lontano dall’alimento a gambe leggermente divaricate. Il cane deve riuscire a passare attraverso le gambe, mangiare il bocconcino e indietreggiare per riavere altro cibo. Il cane rimarrà in attesa e il compito del padrone è quello di dargli la ricompensa, dopo aver premuto il clinker o avergli detto bravo.

L’operazione deve essere ripetuta più volte e il cane tenderà a compiere sempre le stesse azioni. Successivamente bisogna tardare l’utilizzo del clicker o della ricompensa verbale, l’attesa porterà il cane ad indietreggiare poco alla volta. Quando avrà compiuto il gesto allora potete gratificarlo.

Poco alla volta arretrerà sempre di più ed è possibile associare all’attesa anche il comando “indietro” .

Quando il cane non risponde al comando

Non sempre i cani rispondono prontamente al comando, quindi bisogna incoraggiarlo di più. In questi casi bisogna continuare a camminare verso il cane e una volta raggiunto, bisogna fare una piccola pressione con il ginocchio all’indietro.

Il segugio naturalmente farà qualche passo indietro, quindi bisogna incoraggiarlo con i complimenti o con il clicker e dargli una piccola ricompensa non appena si sposta all’indietro.

Alcuni cani potrebbero reagire diversamente alla spinta, potrebbero alzarsi e allontanarsi. In questo caso, meglio spostarsi in un corridoio stretto o in uno spazio chiuso in cui il cane non abbia un posto dove andare se non all’indietro.

Ogni cane impara in modo diverso quindi non bisogna farsi prendere dallo sconforto. È importante fare sessioni di allenamento brevi e positive.

Se per il cane è troppo difficile, allora si possono ripetere comandi che già conosce come sedersi o abbassarsi. Ogni volta bisogna ricompensarlo e poi provare nuovamente con il comando dietro.

addestramento dietroQuando il cane avrà imparato ad eseguire correttamente il comando, bisogna uscire dalla comfort zone e cambiare ambiente. Ad esempio, si può provare in un luogo all’aperto, ma ristretto come il giardino o il cortile, in cui il cane si sentirà al sicuro, ma in cui comunque ci saranno delle distrazioni.

Se anche queste sessioni d’addestramento sono positive si può provare a portarlo in un luogo da lui non conosciuto, come il giardino di un parente o un amico e poco alla volta in un luogo all’aperto come i parchi o i giardinetti. In questo modo, poco alla volta il segugio imparerà a seguire il comando in ogni circostanza e con ogni tipo di distrazione.

Questo comando è meno diffuso rispetto agli altri, quindi una volta che lo avrà imparato non bisogna abbandonarlo. La soluzione migliore è quella di inserirlo almeno una volta a settimana nella routine d’allenamento, così il comando rimarrà vivo nella memoria del cane.

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