Segugio del Bernese: origini e caratteristiche fisiche

Il Segugio del Barnese popolare in Italia, poco alla volta è scomparso dal nostro territorio. Vediamo le caratteristiche fisiche e caratteriali che hanno fatto del cane un punto di riferimento per i cacciatori del secolo scorso

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Segugio bernese

Segugio berneseDurante la stagione autunnale e invernale si ripresenta come ogni anno l’incubo dei cinghiali. Questi selvatici sono particolarmente dannosi per le coltivazioni agricole: la loro proliferazione è un problema per i raccolti e da qualche tempo anche per la sicurezza delle persone. Non è esagerato parlare di una vera e propria emergenza.

Sempre più spesso gli ungulati diventano un pericolo per gli automobilisti che si trovano davanti interi branchi con rischio concreto di tamponamenti o incidenti stradali. A proposito di circolazione molti comuni stanno pensando a nuove segnaletiche per informare chi guida, ma si tratta di una soluzione che risolve solo in parte il problema.

La proliferazione dei cinghiali selvatici riguarda indistintamente ogni regione italiana. Gli agricoltori chiedono a gran voce il coinvolgimento del mondo venatorio e in particolare la caccia in braccata. Per rendere efficace questo tipo si attività c’è bisogno dell’ausiliare giusto, come ad esempio un segugio di comprovata affidabilità.

Uno dei cani indicati per la caccia al cinghiale è senza dubbio il segugio del bernese.

Segugio berneseCome si intuisce dal nome questa razza ha origine svizzera e si è annidata sul territorio elvetico da diversi secoli. Molto probabilmente discendono dai Segugi Egiziani che arrivarono dall’africa all’Europa grazie ai Fenici. La loro diffusone sul continente è stata rapida e ampia nel giro di poco tempo.

In particolar modo il cane si è sviluppato in Italia, tanto da aver superato ad un certo punto la diffusione del Segugio Italiano. Il primato è durato per alcuni anni anche attraverso la diffusione dei Piccoli Segugi Svizzeri, che hanno le stesse caratteristiche di quelli grandi, perché derivati dagli stessi.

Attualmente la razza elvetica è quasi scomparsa dal territorio italiano, per essere sostituite e rimpiazzate da quelle che sono tipiche del nostro paese. L’unico esemplare svizzero ancora diffuso per l’attività venatoria è il Segugio del Giura.

Caratteristiche fisiche

Il segugio del bernese è impiegato principalmente per la caccia al cinghiale grazie alla sua stazza. Il cane molto robusto è di taglia media. Inoltre, si può riconoscere facilmente dal suo corpo piuttosto lungo, in contrapposizione alla testa asciutta.

Esistono dei punti in comune con altri due segugi tipici del territorio elvetico. Si tratta del Segugio Svizzero e del Segugio del Lucernese. Anche se hanno tratti simili si differenziano per il colore del mantelli. Di solito è tricolore o bianco e nero con focature pallide o intense.

Tra le razze elvetiche quella che si distanzia di più è quella del Giura, che a differenza delle altre tre è un po’ più massiccia e robusta, oltre che più bassa sugli arti. 

Carattere

Segugio berneseIl segugio del bernese conosciuto come un abile cacciatore di cinghiali, è impiegato anche nella caccia alla lepre e alla volpe. Versatile e abile è in grado di esprimere al meglio le sue caratteristiche sia all’inseguimento di animali di grandi taglie, come appunto gli ungolati, sia di animali piccoli e veloci, caratteristiche tipiche tratti distintivi di lepre e volpe.

Questa attitudine ad adattarsi in base alla preda che ha davanti, è merito di un fiuto finissimo, in grado di scovare la preda in ogni ambiente anche a distanza. Proprio questa caratteristica permette di muoversi con sicurezza quando è in compagnia del suo padrone durante una battuta di caccia.

In gradi di camminare senza difficoltà su ogni tipo di terreno, anche quello più impervio, ha una padronanza dell’ambiente che lo circonda. Dotato di una voce profonda e penetrante, riesce ad avvertire il padrone della presenza della preda anche a distanza.

Fedele e dedito alla sua missione è un cane instancabile che non si tira indietro davanti alle difficoltà anche quelle più difficili. Questa dedizione probabilmente deriva da un carattere molto espansivo, che si affeziona facilmente al padrone e alla famiglia che lo ha adottato.

Anche se particolarmente indicato per i bambini, l’ambiente ideale in cui esprimere al meglio le sue caratteristiche è l’esterno. Le case o gli appartamenti di piccole dimensioni a lungo andare potrebbero annullare la sua vivacità ed energia.

Meglio destinarlo ad ambienti ampi ed immersi nella natura così da muoversi liberamente e da praticare molto moto, ideale per scaricare la loro energia. Nonostante sia un cane adatto ad animali grandi e possenti come il cinghiare, in alcune circostanze può essere molto pauroso e reagire con aggressività ai danni di chi lo circonda.

Malattie e alimentazione

Segugio berneseIl segugio del bernese è il cane perfetto per i padroni che amano vivere all’aperto o in campagna. Anche se è il luogo ideale per respirare aria pulita e per far muovere liberamente il cane, ha anche  delle controindicazioni.

La campagna anche se bella e rilassante, porta con sé una serie di insetti e parassiti che possono attaccare l’animale in forme più o meno gravi.

Dopo ogni uscita è bene controllare la presenza di zecche o pulci annidate nel manto dell’animale. Anche se fastidiose, sono malattie facilmente curabili, con l’aiuto di un professionista. Il veterinario consultato prontamente di sicuro vi suggerirà la cura ideale per rimettere in forma il nostro amico a quattro zampe.

Il segugio del barnese, oltre ad entrare in contatto con pulci e zecca, può trovare il suo nemico nei forasacchi. Le spighette se rimangono in superficie possono essere rimosse in pochi minuti, se penetrano all’interno di zampe o apparati oculari risultano pericolose per la salute del nostro cane. 

Il segugio come tutti i cani da caccia è molto sportivo. Come ogni atleta deve sottoporsi ad allenamenti quotidiani che cambiano a seconda della stagione o della conformazione fisica.

Se la forma fisica non deve essere sottovalutata, anche l’alimentazione ricopre un ruolo centrale in grado di dargli le giuste energie per affrontare al meglio le uscite venatorie.

Proprio per questo dispendio di energie ha bisogno di un’alimentazione speciale che deve essere sana e di qualità. Quando la stagione venatoria è nel vivo l’assunzione di cibo deve essere maggiore. Quindi nella prima parte della stagione deve essere del 20/30% in più. Durante la stagione più fredda, meglio scegliere un’alimentazione sana in grado di aumentare le energie e non il peso. Durante la giornata di caccia meglio dargli una porzione in più di grasso per avere più energia e resistenza.

In ogni caso per assicurare il massimo delle prestazioni e agire nel rispetto della salute del nostro amico a quattro zampe, meglio consultare un veterinario.

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